Congelata dalla Soprintendenza la sua demolizione nulla si sa del suo destino

“Dismesso negli anni ’80 del Novecento, nel marzo del 2020 Ireti, la società del gruppo Iren, attuale proprietaria, ne ha avviato il piano di demolizione, senza darne comunicazione alla Soprintendenza, non ritenendo che il manufatto avesse valore storico monumentale e non controllandone la datazione per verificare se fosse sottoposto a tutela, ai sensi dell’art 12 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (2004 e ss.mm.ii.). Se infatti il bene avesse più di 70 anni e appartenesse allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente od istituto pubblico, sarebbe di fatto sottoposto a tutela, e il gasometro era in proprietà a AMGA (Azienda Municipalizzata Gas e Acqua di Genova) fino al 1995.”
Ai fautori della sua conservazione come “Archeologia industriale”, probabilmente gli stessi che avevano proposto la conservazione dei due gasometri nell’area ex ILVA, glielo trasferirei nel giardino di casa.
Se vedemmu
Vignetta di Anza