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L’aria di Genova non diventa salubre per legge. Di F. Valerio chimico ambientale

Il rispetto degli attuali limiti di legge, in ambito portuale, non garantisce la salute di chi e’ esposto alle emissioni portuali.

Durante una recente intervista a PrimoCanale, Matteo Paroli, Commissario Autorità di Sistema Portuale di Genova e Savona, ha dichiarato che, nel Sistema Portuale di sua competenza, mai si sono registrati sforamenti emissivi di inquinanti e quindi invita a non fare allarmismi.

L’ opinione del Commissario Paroli e’ simile a quella dell’ ex Assessore al Porto Francesco Maresca che, nel marzo 2025, a commento dei lavori dell’Osservatorio Salute e Ambiente, del Comune di Genova, ha sottolineato che, in via Bari, sulla collina di San Teodoro “i dati ARPAL mostrano una media annuale di biossido di azoto (NO2) di 23 microgrammi/metro cubo, ben al di sotto del limite di legge di 40 microgrammi/metro cubo”.

Le affermazioni di Paroli e Maresca sono corrette.

Ma il problema e’ che il rispetto di un valore limite, a tutela della qualità dell’aria, previsto dalla Direttiva Europea 2008/50/CE e recepito dal Governo italiano nel 2010, ci evita l’ennesima procedura di infrazione e sentenza di condanna della Corte di Giustizia Europea, pronunciata nel 2020, e motivata anche dai continui sforamenti genovesi in via Buozzi e c.so Europa, ma non tutela affatto la salute dei genovesi.

Nel 2021, in base ai risultati di numerosi studi epidemiologici, tra cui anche quelli condotti a Genova, l’ Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) raccomandava, a tutela della salute delle popolazioni esposte, una drastica riduzione dei limiti allora in vigore.

Per l’ NO2, la media annuale raccomandata da OMS era di 10 microgrammi per metro cubo, rispetto agli attuali 40 microgrammi per metro cubo.

Inoltre l’OMS, sempre nel 2021, in base alle evidenze sperimentali di danni alla salute prodotti da esposizioni di breve durata, ha introdotto anche limiti giornalieri che, per l’ NO2, sono di 25 microgrammi per metro cubo, da non superare più di 3-4 volte all’anno.

Il 20 novembre 2024, il Parlamento e il Consiglio Europeo, ha preso atto delle raccomandazioni OMS e ha approvato la Direttiva 2024/288, nella quale si e’ raggiunto il compromesso che, per l’NO2, il nuovo limite annuale e’ 20 microgrammi per metro cubo e la media giornaliera e’ di 50 microgrammi per metro cubo, da non superare per più di 18 volte nell’arco di un anno.

Nel 2024, in via Bari entrambi i limiti UE sono stati superati, con 21 giorni sopra i 50 microgrammi di NO2 per metro cubo d’aria.

Se solo nel 2030 i nuovi limiti UE diventeranno “legali”, ovviamente, già ora, respirare, durante la giornata, aria con più di 50 microgrammi per metro cubo di NO2, non fa bene, e l’inquinamento provoca una maggiore frequenza di problemi respiratori, di gravità non trascurabile, per anziani fragili e per la popolazione più giovane.

E dal primo gennaio 2025 ad oggi, in alcuni dei siti in cui ARPAL misura l’NO2, questo e’ il numero di giorni durante i quali, stando da quelle parti, si e’ respirato più di 50 microgrammi di NO2 per metro cubo di aria:

via Buozzi 37 giorni

Via Bari 10 giorni

C.so Firenze 4 giorni

Acquasola 0 giorni

Quarto. 0 giorni

C.so Gastaldi 32 giorni

A metà del 2025, in un sito a prevalente inquinamento da traffico (c.so Gastaldi) e in un sito dove al traffico si sommano le emissioni portuali (via Buozzi), ci siamo già giocati il limite giornaliero UE.

In un sito (via Bari), dove al fondo urbano, si sommano le emissioni navali, specialmente d’estate con venti di mare, abbiamo ancora otto giorni di buono.

Solo nei giardini di due siti di fondo urbano (Acquasola e Quarto) i nonni possono portare i nipotini a respirare, insieme con loro, aria abbastanza buona.

Che cosa si aspetta a mettere in atto, a Genova, tutte le misure per ridurre le emissioni del traffico terreste e navale e per tenere sotto controllo lo stato di salute di chi vive e respira lungo strade trafficate e autostrade e di chi vive e respira nei quartieri in fronte porto?

#No2

#cheariatiraagenova

#ariainquinata

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