Sta circolando una notizia falsa: che Danieli, azienda italiana del settore siderurgico, abbia installato uno o due forni elettrici ad arco nel centro di Tokyo, vicino a case e ospedali, senza impatti ambientali. Non è vero.
I fatti
Danieli ha fornito a Tokyo (Ayase) un riscaldatore a induzione, non un forno ad arco.
L’impianto è stato installato in zona industriale, non in ambito urbano, e serve a ridurre l’uso di gas, non ad annullare le emissioni.
Nessun forno elettrico ad arco è stato installato a Tokyo città, né accanto a strutture sensibili.
Ma un forno elettrico ad arco è davvero “a zero emissioni”?
No. Anche se non brucia carbone, il forno elettrico:
• consuma moltissima energia (spesso da fonti fossili)
• emette polveri sottili, ossidi di azoto, diossine, metalli pesanti, rumore e scorie
• inquina aria, acqua e suolo
• è incompatibile con aree urbane o densamente abitate
Fonti ufficiali come ISPRA, ARPA e i dati europei non lo classificano come a impatto nullo.
In sintesi
Nessun forno Danieli a Tokyo città.
Nessun forno elettrico è a “zero emissioni”.
Usare Tokyo come esempio è strumentale e fuorviante.
In ultimo la fabbrica siderurgica JFE STEEL a Tokyo e non è in mezzo alle case. Quello che ha fatto vedere l’ingegner Mordeglia è il sito produttivo della Chiyoda Steel Industry Ayase Plant che produce molto molto molto meno
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