Per avere una visione matura e complessa della vita bisogna ammettere un fatto semplice: l’industria serve.
Un forno elettrico, pur emettendo sostanze nocive e cancerogene, inquina meno dei vecchi altoforni. Questo è un passo avanti, ma non basta.
La domanda è: si può collocare un impianto fortemente inquinante in una zona dove l’aria è migliorata?
La risposta è NO! Lo dice l’Europa. Perché farlo significherebbe sacrificare la salute delle future generazioni.
Si può posizionare un impianto che emette sostanze cancerogene accanto a un centro abitato?
Per legge NO. Ma se hai intenti criminali? SI.
E questo diventa un crimine non solo contro chi oggi respira quelle sostanze, ma contro l’umanità futura.
Noi non siamo contro l’industria. La vogliamo. Ma la vogliamo con una politica onesta che sappia scegliere i siti giusti, che protegga le città, che crei polmoni verdi in grado di ridurre il danno.
Siamo contro il capitale? Nessuno può dirlo seriamente: pensare che i lavoratori debbano morire in fabbrica non è una posizione politica, è barbarie.
Quello che chiediamo è semplice e civile: che una delle delegazioni più belle e accoglienti di Genova, ricca di storia e architettura, possa tornare ad essere produttiva e sana, senza dover pagare il prezzo di malattie e morte. Le industrie pesanti devono essere collocate in siti idonei, non a 200 metri dalle case.
Oggi sappiamo scientificamente quali effetti provoca l’inquinamento da AEF. Ignorarlo, o peggio, accettarlo, significa scegliere consapevolmente di avvelenare i cittadini.
E questa non è politica: è criminalità.
NO Forno Elettrico Genova

Giovanna
18/08/2025 at 12:30 PM
Sono vecchia e scoraggiata ,troppebugie sono state firmate nell’accordo del programma del 2005 con presenti il sindaco Marta Vincenzo e vari ministri,le donne di cornigliano e responsabili del porto e aeroporto.per anni mi sono letta quel piano che piano piano dimostrava la malafede……Ora non credo piu a niente.
Giovanna
Giovanna
18/08/2025 at 12:41 PM
Nel 2005 ho assistito a una farsa messa in scena dal sindaco vinceri vari ministri il responsabile del porto e aèoportoovviamente chi ràppŕsentàvà le donne di cornigliano….Negĺì anni tuttè le balle si sonò sgretolate e questo è il risultato.