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Un invito all’assessore all’ambiente Giampedrone ad uscire dalle “Colonne d’Ercole” e venire a ponente By E. Sanna

Volevo condividere questa vignetta frutto di non troppa riflessione ma sicuramente della reazione emotiva e incredula a parole espresse qualche giorno fa da un soggetto che dovrebbe rappresentare la nostra difesa da calamità di ogni sorta e che guida tutte queste cosine: assessore Difesa del suolo, Protezione civile, Infrastrutture e Viabilità, Edilizia ospedaliera, IRE spa, Ambiente, Tutela del territorio e Ecosistema costiero, Antincendio boschivo, Emergenze.

Io credo che se una persona riveste queste responsabilità ha anche e soprattutto la dote di mettersi nei panni degli altri. La sua uscita lo connota invece come chi tenta di nascondere sotto il tappeto ai suoi concittadini non meno di serie A di lui, verità scomode e taciute per troppo tempo, facendo ricorso a mezzucci che forse gli può permettere una prassi discutibile. E’ chiaro che dopo questa uscita come potrei fidarmi di un soggetto che non avvisa la popolazione di un rischio per la salute, ma gestisce situazioni di ALLERTA da rischi ‘naturali’ perché macroscopicamente evidenti e segnalati da fonti certe come l’Arpal, quindi da centraline di rilevamento da cui dipendono le scelte e le azioni di prevenzione. Mi chiedo se la stessa coscienza civica è quella che lo fa esprimere così sostenendo che non vi sia obbligo di installare centraline se non in presenza di nuovi impianti sottoposti a valutazione di impatto ambientale. Lo invitiamo a fare un sopralluogo nella nostra delegazione e spingersi oltre le ‘colonne d’Ercole’ per venire a ponente almeno per un sorvolo generale dove, forse è stato informato male, non esistono idre a tre teste o abitanti che come organismi anaerobici riescono a vivere in assenza di aria.

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