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Aeroporto di Genova, un contributo all’inquinamento che non va ignorato. By Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova – Centro di diritto ambientale

A Genova, l’impatto del traffico aereo, 100 voli al giorno, sulla qualità dell’aria è stato finora considerato marginale. Tuttavia, le evidenze scientifiche indicano che le emissioni degli aerei durante le fasi di atterraggio contribuiscono in modo non trascurabile alle concentrazioni di biossido di azoto (NO₂) nei quartieri cittadini situati sotto il cono di avvicinamento all’aeroporto.

A differenza di altre sorgenti, il traffico aereo produce un’emissione lineare e diffusa, che interessa ampie aree urbane densamente abitate come San Teodoro, Sampierdarena e Cornigliano, dove il NO₂ di fondo è già elevato per la presenza del porto e del traffico veicolare.

Trascurare l’inquinamento prodotto dal traffico aereo significa sottostimare l’esposizione reale della popolazione e rinunciare a misure di mitigazione efficaci, molte delle quali (riduzione emissioni con Unità Potenza Ausiliaria, ottimizzazione delle traiettorie, rullaggio a un solo motore) sono già tecnicamente disponibili.

Per una città complessa come Genova, porto-industriale e aeroportuale, è necessario un approccio integrato: monitorare, distinguere le sorgenti e intervenire. Ignorare una componente emissiva solo perché meno visibile non è più scientificamente giustificabile.

Per visualizzare lo stretto rapporto tra aerei in fase di atterraggio a Genova e la città, visionare il video che segue, in particolare l’ultimo minuto.

#ariasalubre#meno50microgrammi#InquinamentoAerei

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