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Una chiesa costretta ad accogliere i defunti tra i rifiuti e la sosta selvaggia. La proposta del cornigiotto

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Quando negli anni 50 è stata costruita la chiesa di “S. Ambrogio al mare”, poi dei due santi Andrea e Ambrogio, il mare non c’era già più a Cornigliano. Abbandonata la vecchia chiesa di via Capo d’Istria, ora carrozzeria Stigliano, era allora intendimento della Curia genovese dare sfogo al nuovo luogo di culto su via Cornigliano attraverso un’ampia scalinata e un sagrato ma per fare questo era necessario procedere alla demolizione dell’edificio su via Cornigliano prospiciente l’ingresso principale della chiesa (vedi foto sotto).

La forte opposizione dei residenti, che in ambito giudiziario si protrae per diversi anni, da loro ragione; l’edificio non viene così demolito e la chiesa rimane nascosta priva della visione del suo prospetto di maggior pregio e di un suo sagrato. Onoranze funebri e matrimoni non trovano così spazio esterno e ogni volta gli avventori, soprattutto i servizi funerari, devono fare i conti con la sosta selvaggia e la spiacevole presenza di rifiuti di ogni tipo come più volte segnalato dai residenti (foto sotto da FB)

Come è nostra abitudine, e in questo specifico caso come segnalato a suo tempo durante il restyling su via Cornigliano, il cornigiotto propone una soluzione che di seguito nuovamente sottoponiamo all’attenzione dell’Amministrazione. Si tratterebbe di pedonalizzare l’ultimo tratto di via Bellini delimitandolo con paletti e catene per creare una sorta di sagrato laterale alla chiesa che consentirebbe ai carri funebri di trovare sosta ed un’accoglienza cerimoniale dignitosa agli avventori. Conseguentemente i bidoni Amiu presenti andrebbero spostati un po’ più a sud (lato chiesa?) mentre le vetture provenienti da via Nicotera avrebbero l’obbligo di svolta a sinistra e via Bellini diventerebbe a senso unico a scendere anziché a salire (vedi stralcio sotto).

se vedemmu

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