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Un parco giochi a Cornigliano? La proposta del cornigiotto.
Si sa, al cornigiotto piace sognare perché favorisce lo sviluppo cognitivo e quindi la creatività e anche perché a volte i sogni diventano realtà se raccontati e saputi interpretare dalle persone giuste.
Il sogno fatto questa volta immagina la trasformazione in un parco giochi (e non solo) della rimessa AMT di via D’Acri se quest’ultima trovasse una collocazione diversa come un tempo era nelle intenzioni dell’Amministrazione. Nelle aree ex Ilva ad esempio.
Può piacere e può non piacere e probabilmente essere per qualcuno indesiderata fonte di disturbo, come potremo leggere nei commenti, ma pensate alla gioia dei nostri bambini e dei nostri nonni e forse probabilmente cambierete idea. D’altronde quando al posto della rimessa c’era il secondo stadio cittadino, demolito poi a cavallo tra gli anni 50 e 60, i rumori certamente non mancavano in quella parte così vitale e oggi degradata del quartiere.
Ma veniamo alla provocante idea del “Vignettificio” di un parco giochi cintato al posto della rimessa dei bus che non vuol essere una copia ridotta della Disneyland di Garrone ma quella di un luogo dove divertimento, spazi didattici e verde salubre, in continuità con il previsto parco di Bombrini, si uniscono per la gioia e il diletto dei giovani avventori espropriati oggi a Cornigliano di altri spazi giochi per abbandono e incuria amministrativa.
Tangente alla costruenda nuova fermata FS di via D’Acri il parco potrebbe attrarre anche visitatori provenienti da altri luoghi e questo potrebbe essere uno stimolo alla rinascita e riapertura di attività commerciali nelle vicine vie Bigliati e Capo d’Istria oggi in stato di totale abbandono. Il pagamento di un ticket popolare all’ingresso potrebbe contribuire alla sua manutenzione e gestione auspicabilmente in base ad un accordo tra pubblico e privato. Al prossimo sogno.
Se vedemmu
(copertina di Anza)