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Un Piano di rilancio commerciale a Cornigliano è possibile?
A mali estremi, estremi rimedi diceva il saggio.
Ecco che allora un dettagliato piano per il rilancio di attività commerciali e imprenditoriali che tenga conto delle reali necessità merceologiche basate su dati concreti e realistici del territorio di Cornigliano che chiameremo PRCC in tutto il nostro quartiere diventa a nostro giudizio strategico e indispensabile per guidare un intero processo di recupero salvando il salvabile
Facciamo qualche esempio. Sicuramente non serviranno ancora Farmacie, fruttivendoli e minimarket ma certamente potrà essere interessante e conveniente accogliere jeanserie, negozi per moda giovani, vendita materiale elettrico e piccoli elettrodomestici, piccoli artigiani, creativi, foresterie, fast food, informatica, etc..
Strade secondarie come ad esempio le vie Gattorno, De Cavero, Vetrano, Verona, Bertolotti e Minghetti (ma non solo), dove vi sono la maggior parte di saracinesche chiuse, potrebbero ritornare a vivere diventando zone a luce rosa o blu ben diverse da quelle a “luce rossa” che qualcuno proponeva anni fa in corso Perrone.
La elaborazione del PRCC, che richiede una profonda conoscenza del territorio e dei suoi reali fabbisogni, andrebbe a nostro giudizio affidata al Municipio come elemento facilitatore, un vero e proprio stakeholder che avvalendosi della collaborazione del CIV guidi gli interessati all’accesso dei contributi previsti a fondo perduto – agli incentivi fiscali per l’acquisto di beni strumentali, attrezzature, software e tecnologie digitali – ai fondi per l’impresa donna a sostegno dell’imprenditoria femminile – ai fondi di garanzia (PM) incentivi per le piccole medie – al piano nazionale per l’accesso ad incentivi per l’assunzione degli under 36 e altro ancora.
Chi intende accettare questa sfida, consapevole dei rischi, deve essere agevolato al massimo almeno per un periodo di tempo di 3-5 anni niente tributi e imposte locali. Ovviamente non dovranno mancare i controlli al rispetto delle normative vigenti pena la revoca delle agevolazioni previste.
Insomma tutti vogliamo una Cornigliano diversa ma per far si che lo diventi dobbiamo porre fine al crescente degrado, che rischia nei prossimi 3/5 anni di trasformarla nella favelas degli Erzelli e di Campi, trasformando immobili abbandonati in presidi civili e servizi per il territorio.
Se vedemmu