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Come la valletta Rio S. Pietro può diventare un’oasi di verde protetta e attrattiva

A breve, si spera, verranno riaperti ai cittadini quasi 12 ettari di parco urbano, boschivo naturale lasciati al degrado per ben oltre 20 anni che possono diventare luogo di svago e studio per tutta la città. Ma come?

Per realizzare un’area protetta è prima di tutto fondamentale seguire una serie passaggi che considerino diversi aspetti a nostro giudizio essenziali che elenchiamo di seguito:

  1. La definizione, attraverso un formale atto pubblico, di area naturale protetta di alto valore ecologico, paesaggistico, faunistico e culturale che consenta l’accesso a fondi nazionali e extra nazionali per il suo mantenimento nel tempo.
  2. La creazione di un regolamento che ben stabilisca le regole di convivenza tra uomo e ambiente e tra le varie attività che si potranno svolgere al suo interno.
  3. Una pianificazione dell’uso del’intera valletta  che consenta attività tradizionali ma anche quanto suggerito dal territorio.
  4. Una gestione seria dell’area protetta attraverso una programmazione, un monitoraggio e studio costante dell’ambiente. Mai più l’abbandono amministrativo che l’ha condotta all’attuale stato di degrado.
  5. La promozione extra cittadina di tutte le attività sostenibili per l’ambiente e la valorizzazione del parco.
  6. Non solo un bosco ma anche una vera e propria scuola di vita aperta alla città.

Questi passaggi sono essenziali per garantire una efficace protezione nel tempo del più grande parco boschivo naturale della città e la sua preservazione dal degrado e dall’incuria ammnistrativa.

Se vedemmu

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