A breve, si spera, verranno riaperti ai cittadini quasi 12 ettari di parco urbano, boschivo naturale lasciati al degrado per ben oltre 20 anni che possono diventare luogo di svago e studio per tutta la città. Ma come?
Per realizzare un’area protetta è prima di tutto fondamentale seguire una serie passaggi che considerino diversi aspetti a nostro giudizio essenziali che elenchiamo di seguito:
- La definizione, attraverso un formale atto pubblico, di area naturale protetta di alto valore ecologico, paesaggistico, faunistico e culturale che consenta l’accesso a fondi nazionali e extra nazionali per il suo mantenimento nel tempo.
- La creazione di un regolamento che ben stabilisca le regole di convivenza tra uomo e ambiente e tra le varie attività che si potranno svolgere al suo interno.
- Una pianificazione dell’uso del’intera valletta che consenta attività tradizionali ma anche quanto suggerito dal territorio.
- Una gestione seria dell’area protetta attraverso una programmazione, un monitoraggio e studio costante dell’ambiente. Mai più l’abbandono amministrativo che l’ha condotta all’attuale stato di degrado.
- La promozione extra cittadina di tutte le attività sostenibili per l’ambiente e la valorizzazione del parco.
- Non solo un bosco ma anche una vera e propria scuola di vita aperta alla città.
Questi passaggi sono essenziali per garantire una efficace protezione nel tempo del più grande parco boschivo naturale della città e la sua preservazione dal degrado e dall’incuria ammnistrativa.