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Piano Regolatore Portuale, focus sul SECH. By E. N. Vigo

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E se una volta tanto (semel in anno licet insanire) la Città di Genova avesse la sfrontatezza di chiedere i conti preventivi? Focus sul SECH (terminal import/export, ndr): Questo terminal da anni é sulla bocca di tutti o per pretese stratosferiche o per impieghi di fantasia, spesso sono usciti propositi a sproposito per militanza in questa o quale altra lobby, per amicizie “lepegose” o per irrefrenabile propensione a dire belinate.

In modo laico e disinteressato, senza appartenere ad alcuna losca fazione mi chiedo quanto segue:

1. riconvertite il SECH, spostare le gru di banchina (quelle storiche azzurre), ammesso che abbiano un reimpiego, o rottamarle quanto costa e chi paga?

2. La eventuale fine anticipata della concessione cosa può scatenare in termini di buonuscita risarcitoria, e/o eventuali appetiti per maggiori concessioni per il gruppo a cui appartiene il SECH su altre aree del porto?

3. le tipologie di traffico in lizza sono tre: (a) tutto resta come sta, CONTAINERS; (b) CROCIERE; (c) Traffico RO/RO e RO/PAX. Ogni tipologia di traffico é in grado di generare differenti tariffe di concessione (di solito sono poca cosa, Pantalone non é mai esigente), ma soprattutto ricchezza per il terminalista, per il porto ed il suo indotto e per la Città di Genova.

Qualcuno dei soloni decisionisti é in grado di fare un prospetto (tabella di excel) elencando numeri, vantaggi e svantaggi per giustificare una scelta sensata, opportuna per Porto e Città? Poi resta nello scenario complessivo la prevedibile evoluzione del porto (iniziata allo sbaraglio senza un piano regolatore come fatto per la nuova diga) , i tombamenti dei pettini e la riprofilatura delle banchine, le nuove concessioni, i lavori ad alta interferenza in corso con limitazioni per oltre un decennio con riflessi significativi sui traffici portuali, complessivamente Sampierdarena tutta un cantiere dove sposta gli attuali traffici del SECH, Visto che Calata Bettolo-MSC é ancora da attrezzare per la maggior parte e il GPT-Sinelli-Hapag Lloyd sarà il terminal maggiormente interferito? E le aree della ex-Centrale Enel dismessa, per le quali viene prospettato un folle reimpiego nel settore Energia invece che farne uno spezzatino per aree operative portuali, nello scenario ideale che destino avranno?

Intendiamoci, non sono domandine da poco, trasparenza, rispetto della collettività, della concorrenza e della imparzialità super partes, devono essere dimostrate con numeri, non con sorrisi ammiccanti e pacche sulle spalle nei soliti tristissimi consessi troppo infingardi, spesso conditi con la politica compiacente di turno. Bisogna cominciare a scaldare l’olio del motore come vene fatto per i motori delle navi, prima di iniziare le manovre, durante e dopo con i rigorosi controlli sulle concessioni, una strada nuova piena di incertezze che riserverà non poche sorprese. Le inossidabili lobbies del porto permetteranno tutto questo?

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