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IL verde a Cornigliano tra i sogni e la dura realtà quotidiana
Tralasciamo volutamente la dura realtà, perché nota a tutti, delle condizioni di incuria amministrativa in cui versano il verde della Valletta Rio S. Pietro (12 ettari), di Villa De Mari Dufour (scuola materna e primaria Sbarbaro), del giardino lineare, dei giardini Melis e Berpi, di piazza Rizzolio e delle aiuole su via Cornigliano, di piazza Metastasio e di via Gattorno per parlarvi dei sogni e di un fantomatico “Piano del verde” del quale gli annunci bipartisan negli anni si sono sprecati mentre non eravamo in grado di conservare decentemente il verde esistente. Appresso un elenco degli interventi previsti a Cornigliano dal Piano del verde.
In Corso Perrone sono previsti alberi ogni 12 metri solo da un lato mentre sui muri a sostegno della collina di Coronata l’inserimento del verde verticale, che già abbondantemente cresce spontaneo su muri e marciapiedi, per ridurre le isole di calore.
Alla foce del Polcevera un’oasi faunistica con verde lacustre che dovrebbe raccordarsi, attraverso opere di ingegneria naturalistica, con il parco di villa Bombrini costituendo così con esso una connessione e, cito testualmente se mi promettete di non ridere, “…..il parco e le tessere dell’eco mosaico della città, dando avvio ad una riqualificazione più complessiva del suo alveo”. Ricordo che esisteva già dal secolo scorso il progetto “HOMBRE” che prevedeva le stesse identiche cose.
Parliamo adesso del Parco del Monte Guano che dovrebbe unire il parco di Erzelli con la collina di Coronata valorizzando quest’ultima offrendo nuovi spazi di fruizione. L’idea è quella di realizzare una passeggiata pubblica tra la cittadella degli Erzelli e la zona cimitero dove lungo il tragitto si possono incontrare, e qui tenetevi forte, “percorsi fitness e spazi panoramici di sosta”.
E poi ci sarebbe anche il Parco del Polcevera con il Cerchio Rosso di Boeri ma questa è un’altra storia per la quale al momento si sono solo spesi denari (nostri) mentre l’archi star sembra avere qualche problemino con la giustizia.
Insomma negli anni si sono spesi a Cornigliano molti soldi pubblici in progetti, depliant, master planner, brochure e render per attuare sulla carta progetti come l’ultimo clamoroso caso dell’eco mostro a Bombrini per poi abortirli. Poi, nella felice ipotesi che invece un’opera venga portata a compimento, si veda l’elenco fatto all’inizio dell’articolo, questa viene abbandonata a se stessa il giorno dopo la sua inaugurazione o rimessa alla buona volontà di qualche cittadino costretto ad intervenire a surroga di quanto l’Amministrazione non fa per la totale assenza di una vera e seria programmazione degli interventi sul verde a Cornigliano.
Se vedemmu
Vedi anche: Ma quale “Piano del verde” se poi non ne segue la cura? – il cornigiotto
Lavoratori socialmente utili. Chi l’ha visti a Cornigliano? – il cornigiotto