In evidenza
Ci vogliono belli e palestrati ma idioti senza cervello
Sarà forse il caldo anomalo a riscaldare le teste di alcuni giovani che non vivono più nelle relazioni normali ma in una costante violenta performance. Quello che fa maggiormente riflettere e preoccupare non sono tanto gli interpreti principali di suddetta violenza ma quel pubblico di vigliacchi coetanei che vi assiste indifferente magari filmandola con il proprio telefonino per poi fare lo “scoop” sui social.
Che da tempo siano in crescita i casi di violenza gratuita giovanile da affrontare nel nostro quartiere e nella nostra città è cosa nota ma, troppo impegnati a scaricare su altri responsabilità che sono di un intero sistema, i nostri rimedi non vedono oltre soluzioni che vanno dalla militarizzazione del territorio al coprifuoco.
Chiedersi perché questo accade sarebbe troppo impegnativo e pericoloso per la politica vorrebbe dire riflettere e ammettere proprie colpe mentre è molto più semplice affermare che le colpe sono di altri e tutto resta uguale.
Il problema sta quindi in quel sistema autoreferenziale al quale manca quell’empatia necessaria ad un buon governo delle nostre relazioni e del nostro vivere quotidiano.
Mettiamola così. La vita è come una palestra e chi ci governa è il nostro personal trainer che ci vuole belli e palestrati ma idioti e privi di emozioni legate alle civili relazioni mentre il cervello, come un muscolo inattivo, tende inesorabilmente ad atrofizzarsi.
Se vedemmu