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Vicenda AMT Genova, la danza macabra continua. By E. N. Vigo
Nessuno vuole restare col cerino in mano e in braghe di tela.
La Regione gioca a nascondino e aspetta l’omologa, non senza una qualche giustificazione, ma con il palese obiettivo di mettere a disagio la Giunta Salis, nicchiando a rilasciare i famosi 40 milioni promessi.
FSU, Finanziaria Sviluppo Utilities della galassia comunale, purtroppo gestita da un Amministratore Unico, che si é dimesso non volendo assumere in solitudine un provvedimento così pesante per le spalle dell’azienda, che in realtà ha altre finalità come oggetto sociale.
Si tratta di un prestito di 35 milioni a bilanci 2024 e 2025 non approvati, e in attesa di omologa del Tribunale, e del progetto di salvataggio dell’azienda, messo a punto dal team di professionisti al capezzale di AMT da oltre un anno, arrivato a scadenza dopo essere stato più volte reiterato, con ancora una parte significativa per volume finanziario, dei fornitori non ancora allineati ad approvare il piano di risanamento che prevede un taglio del debito del 50%, ma non per tutti. .
Questa situazione di stallo necessita di una soluzione, per disperata che sia, con una assunzione di responsabilità corale, ma questo é l’ennesimo campanello d’allarme che dovrebbe accelerare l’approccio anche graduale di un rapporto finalizzato all’entrata nella compagine azionaria di AMT di un Gruppo del calibro delle Ferrovie.
Qualsivoglia sarà lo sviluppo della presente vicenda, si spera positivo, il problema di fondo rimane e merita molta attenzione. La gestione corrente non é in grado di far fronte né alla gestione corrente, né al debito pregresso neppure con l’iniezione di 40+35 milioni di Euro, che rischiano di essere poco più di un pannicello caldo.
La Giunta Comunale dovrebbe fare un salutare bagno di umiltà, non ascoltare le malevole sirene dell’opposizione pronte a far chiasso se si parla di far entrare un socio privato (all’apparenza come le FS), e scendere dalla torre d’avorio in cui si é rifugiata in questi mesi e prospettare assetti nuovi e risolutivi, l’autarchia comunale da anni ha fallito la sua missione piaccia o non piaccia a Centrodestra e Centrosinistra.