In evidenza

Cornigliano capitale dell’high tech e della robotica ma i servizi essenziali sono altrove

Posted on

Una necessaria premessa. Le aree di Bombrini (c.ca 30mila mq) insieme a quelle del giardino lineare son le uniche aree sottratte alla siderurgia destinate in base all’Accordo di programma esclusivamente al quartiere grazie alle lotte delle donne corniglianesi alle quali è stato dedicato a memoria un giardino.

Per la loro tutela nasceva e vive tutt’ora rinnovandosi ad ogni legislatura, un “Gruppo di lavoro municipale per il monitoraggio delle aree dismesse dalla siderurgia (GDL)” formato da quasi 30 soggetti tra associazioni e Comitati corniglianesi rappresentativi di necessità diverse e da alcune figure politiche istituzionali di maggioranza e di opposizione. Trascorsi oramai venti anni dal giorno in cui le aree di Bombrini sono state da Società per Cornigliano bonificate e rese fruibili a idee e progetti siamo ancora di fronte ad un nulla di fatto ed a un loro destino confuso e incerto fatto solo di reiterati annunci. Parco urbano, cittadella del cinema (GLFC), palasport, campo da rugby, velodromo, pista di atletica, autoparco per i TIR del Spinelli group, etc tutte proposte che hanno in comune il fatto che, ad eccezione del parco, nessuna di queste veniva dal territorio né tantomeno era stata discussa all’interno del GDL che, nella più assoluta mancanza di rispetto del suo ruolo istituzionale, ogni volta veniva ignorato e viene tutt’ora a conoscenza delle intenzioni degli Amministratori dai media locali.

Ricordiamo ancora una volta la più clamorosa delle intenzioni, quella della giunta Bucci, di un autoparco per i TIR di Spinelli bocciata poi da un ricorso al TAR di alcuni residenti e successivamente dal Consiglio di Stato al quale ottusamente la giunta Bucci si era appellata. Altro clamoroso flop, sempre della giunta Bucci/Piciocchi, l’eco mostro sportivo/commerciale che ha fatto si che circa un milione di euro sottratti alla riqualificazione venissero spesi in una progettazione poi abortita e quindi finiti nel cesso.

Ma veniamo ai giorni nostri. Ancora una volta apprendiamo sempre e solo dalla stampa locale che circa un terzo di quell’area potrebbe venire utilizzata da una fabbrica di “umanoidi” con applicata l’Intelligenza Artificiale che avrebbe effetti positivi sul programma di riqualificazione del quartiere e questo non può che renderci felici ma nello stesso tempo ci porta a riflettere e a porci l’inevitabile domanda: ma possibile che con tutto lo spazio disponibile presente all’interno dell’acciaieria (si parla di circa 1 milione di mq inutilizzati) si guardi sempre e ostinatamente a queste aree che potrebbero ospitare oltre ad un parco servizi essenziali per il quartiere attualmente assenti come ad esempio una palestra regolamentare, un teatro o una scuola secondaria?

Ancora una volta Cornigliano si dovrà sacrificare per il bene di una città irriconoscente?

Se vedemmu

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti

Exit mobile version