In evidenza

A Genova l’aria è irrespirabile. Non servono rinvii ma azioni subito. By Federico Valerio chimico ambientale

Genova, l’aria è irrespirabile. Non bastano i rinvii: servono azioni su tre fronti. Subito.

I dati ARPAL sono chiari: a Genova il biossido di azoto (NO₂ ) supera i limiti sanitari raccomandati dalla Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) in gran parte delle centraline ARPAL.

Oggi la concentrazione media di NO2 registrata per 325 giorni (media mobile annuale ) in tutti i dieci siti di monitoraggio ARPAL in funzione a Genova e’ di 23 microgrammi per metro cubo. Il limite annuale raccomandato da OMS e’ 10 microgrammi per metro cubo, la concentrazione a cui dobbiamo arrivare per garantire buona salute a tutti.

Corso Europa è tra le strade peggiori d’Italia a seguire quella di via Buozzi, passata in testa per inquinamento da NO2 nel 2026.

Non è un’emergenza ambientale e sanitaria solo di alcune strade: è tutta la città a rischio di danni alla salute per l’alta concentrazione di biossido di azoto che i genovesi sono costretti a respirare in casa, per strada, nei negozi, in auto, in moto.

I diesel Euro 5? Sono una parte del problema, non l’unica. Le fonti di NO2 sono multiple: traffico, porto, riscaldamento. E i rinvii del blocco auto e i ritardi sulla elettrificazione dei moli in porto (cold ironing) producono lo stesso effetto: più inquinanti per tutti.

La scienza non si rinvia. Occorre agire subito su tre fronti:

🚌 Trasporto pubblico elettrificato e shift modale

Più treni e bus elettrici, meno auto e moto private. Investire nel TPL, potenziare le linee, realizzare le corsie riservate e i semafori con precedenza ai mezzi AMT, rendere conveniente lasciare l’auto e la moto a casa (meglio rottamarli definitivamente).

🚢 Elettrificazione dei moli

Cold ironing per crociere e traghetti: le navi in sosta devono spegnere i generatori. I ritardi ( ultimi rinvii al 2027-2028) non sono più accettabili. È un obbligo europeo, non una scelta.

🏠 Efficienza termica degli edifici

Riscaldamento civile: una quota rilevante di NO₂ e PM derivano dagli sprechi delle abitazioni genovesi, in gran parte in classe energetica G, uno spreco di bollette luce e gas, in estate e in inverno.

Servono incentivi reali per riqualificare queste case, non rinvii.

Come chimico ambientale, dico che i numeri che descrivono la qualità dell’aria che si respira in città, ci descrivono una situazione che bisogna rapidamente affrontare e risolvere. La politica smetta di rimandare scelte che sappiamo funzionare per rendere l’aria più salubre e per migliorare la salute di tutti i genovesi, a partire da quelli più fragili.

#Genova#AriaPulita#NO2#Ambiente#Salute#ColdIroning#TPL

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti

To Top