Trascorso oltre un anno e mezzo dall’affidamento alla Comunità di S. Egidio senza che questa ne abbia preso possesso villa Serra giace nelle condizioni di abbandono e degrado ben note. Vorremmo essere smentiti ma appare sempre più chiaro che S. Egidio si è trovata di fronte una situazione dell’immobile in questione ampiamente sottovalutata in quanto per la messa a norma della prestigiosa location per un suo utilizzo complessivo la spesa probabilmente supera ampiamente il milione di euro. La mancanza di un finanziamento fu a suo tempo la causa dell’abbandono dell’idea di fare in quel luogo un museo dell’acciaio da parte della FIOM/CGIL. E’ ovvio che l’assenza di un finanziamento certo a fronte di un contratto di affitto di soli 5 anni scoraggerebbe ogni più nobile intenzione senza contare le spese di gestione di locazione, per le utenze, manutenzioni, etc…
Come fare per uscire da questa situazione di empasse che ha di fatto condannato la villa ad un crescente degrado? La soluzione che il cornigiotto propone è quella di bonariamente annullare l’assegnazione a S. Egidio ed emettere due bandi uno per il piano terreno e l’altro per il piano nobile. In questo modo nulla vieta a S. Egidio di partecipare nuovamente alla gara ma nello stesso tempo apre la villa a molte altre possibilità di utilizzo. Ricordo che S. Egidio già usufruisce di spazi pubblici in villa Canepa e privati in via Gattorno.
La villa è soggetta a vincoli e le maggiori spese di restyling previste sul piano nobile non sono altrettanto onerose per il piano terreno dove non sono presenti affrescature ne barriere architettoniche e si può rendere agibile in poco tempo e con pochi denari. Alcuni lavori al piano terreno sono stati fatti dall’associazione dei Lucani a Genova poi spostata nei fondi per far posto al fantomatico museo dell’acciaio. Non sto ad elencarvi quanti e quali servizi per il quartiere potrebbero trovare posto al piano terreno di villa Serra e garantire così quel presidio civile quotidiano che manca da anni perché potete facilmente immaginarlo da soli.
Se vedemmu
