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Riassunto studio pilota ambientale autogestito nei quartieri di Cornigliano e Sampierdarena. By F. Valerio

Studio pilota per la realizzazione, con campionatori passivi, di una Rete di Monitoraggio Popolare (autogestita, ndr) nei quartieri del ponente genovese, per stimare l’esposizione della popolazione a biossido di azoto.

Dalla fine di ottobre alla fine di novembre del 2025, tre associazioni genovesi (No Forno Elettrico Genova di Cornigliano, Rigenerazione Centro Ovest di Sampierdarena, Rete Associazioni di San Teodoro) hanno condotto uno studio preliminare, autofinanziato, per monitorare NO2 e SO2, ( biossido di azoto e anidride solforosa) in corrispondenza di abitazioni di questi quartieri del ponente genovese.

Il principale motivo di questo studio è che, da diversi anni, il quartiere di Cornigliano e di Sampierdarena non sono oggetto di campagne di misura, finalizzate a quantificare la qualità della loro aria.

Sei balconi di Cornigliano, Sampierdarena, Lagaccio e San Teodoro e un negozio di Sampierdarena hanno ospitato campionatori passivi Radiello, realizzando, complessivamente diciannove misure, ciascuna di durata settimanale, di NO2 e SO2.

In tutti i campionamenti, la concentrazione di SO2 nell’aria, derivante in gran parte dalla presenza di zolfo nell’olio diesel in uso sulle navi e, a concentrazioni più basse nei mezzi di trasporto terrestre, è risultata molto bassa (inferiore a 2 µg/m³), simile al limite di rilevabilità del metodo di analisi utilizzato.

Elevate concentrazioni medie settimanali di NO2 (circa 27 microgrammi/metro cubo) sono state trovate al 2°e al 4°piano, lungo via Cornigliano, una strada a “canyon” con traffico, ancora oggi, sostenuto. Lavori in corso, con l’uso di numerosi mezzi diesel, nella piazza a levante della via, sono certamente responsabili di alcune anomale concentrazioni riscontrate nel sito di campionamento posto di fronte a questa piazza.

Le concentrazioni medie settimanali più basse di NO2 (13 e 15 microgrammi/metro cubo) sono state trovate nella stessa via Cornigliano, dopo una settimana di campionamento caratterizzata da due giorni di blocchi stradali, causa manifestazioni di operai della ex ILVA, che hanno coinvolto via Cornigliano.

Questa circostanza ha confermato come, normalmente, in via Cornigliano ci sia un inquinamento da traffico con impatti importanti, anche ai piani alti delle abitazioni, evento che merita di essere tenuto sotto controllo e meglio compreso.

La concentrazione di NO2, in assoluto più alta (29 microgrammi/metro cubo), è stata trovata a Sampierdarena, in salita Inferiore Salvator Rosa, durante il campionamento dal 12 al 19 novembre. Una importante presenza di venti da sud-est, durante questo periodo, suggerisce un possibile contributo delle emissioni portuali da parte delle navi attraccate ai moli di Sampierdarena, che sarebbe opportuno tenere sotto controllo.

Una concentrazione di NO2 altrettanto alta (27 microgrammi/metro cubo) trovata al quarto piano di una abitazione lungo via Cornigliano, durante lo stesso periodo, fa ipotizzare che emissioni portuali e aereoportuali possano impattare, in modo non trascurabile, anche su questo quartiere.

Questi primi risultati supportano le richieste dei Comitati della necessità che i loro territori siano dotati di sistemi di controllo della qualità dell’aria, in accordo con la nuova Direttiva UE 2024/2881 che prevede, da parte dei Paesi Membri, una particolare attenzione per le emissioni portuali e aereoportuali.

Controlli di qualità, effettuati durante lo studio pilota, hanno confermato l’elevata precisione dei campionatori passivi Radiello e delle procedure adottate dagli operatori sul campo e dal laboratorio che ha effettuato le analisi: la Deviazione Standard Relativa (RSD) di due Radiello esposti contemporaneamente, è stata solo del 1,7%.

Accettabile è risultata anche l’accuratezza delle misure Radiello, valutata confrontando il risultato di una settimana di campionamento passivo, con la media delle misure orarie di una stazione ARPAL (via Bari), posta nelle vicinanze, a seguito di un campionamento “attivo” di uguale durata.

Nel complesso, anche questo secondo studio pilota autogestito da Comitati cittadini, ha confermata l’idoneità dei campionatori passivi Radiello per campagne di monitoraggio finalizzate a distinguere lo specifico ruolo delle emissioni veicolari e portuali, a meglio definire le aree di impatto delle emissioni portuali e a stimare l’entità della esposizione a NO₂ della popolazione, in base alla loro residenza, anche ai fini di studi epidemiologici.

I risultati di questo studio pilota, effettuato in periodo autunnale, durante condizioni meteo (pioggia e vento) favorevoli a ridurre l’inquinamento, suggeriscono l’opportunità di una loro conferma durante il prossimo periodo estivo, quando sono prevedibili peggioramenti della qualità dell’aria nei quartieri esaminati, a causa del maggior numero di ore sottovento alle emissioni portuali e aereoportuali.

Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova. Centro di Diritto Ambientale

(A Cornigliano i campionamenti del “Comitato NO forno Genova” finanziati dai cittadini proseguiranno a marzo pv, ndr)

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