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Code ai caselli e vita difficile per gli automobilisti. By E. N. Vigo

Le code ai caselli autostradali per ritirare il biglietto di viaggio sono incomprensibili, dopo decenni che funzionano bene sistemi automatici di esazione (Telepass, Unipolmove, Mooneygo), e le carte prepagate. Intanto spesso le code impediscono per alcune tratte il rapido flusso verso l’apposita corsia di esazione automatica, e questa è una assurdità. Chi non si dota di Telepass o simili crea un disagio ad altri e questo non viene né considerato né riconosciuto, né contrastato.

Il FREE FLOW inserito su alcune tratte limitatissime dobbiamo essere realistici, non è la soluzione, né nell’immediato né nel medio termine, per intuibili ragioni. La soluzione è quella di creare incentivi all’uso delle corsie Telepass, invece si fa l’esatto contrario.

Questa anomalia va sanata quanto prima, vedere ancora oggi lunghe code ai caselli di gente che ostinatamente non si dota di strumenti automatici di esazione per scivolare senza intoppi alle barriere e anacronistico e in parte inspiegabile. Esiste il telepass europeo per gti stranieri e per gli italiani che vanno all’estero (almeno in alcuni paesi).

Credo sia giunta l’ora rendere la vita facile a chi viaggia, costringendo i più riottoso a non creare disagi e a non inquinare in lunghe code doppie in attesa di ritirare e poi di pagare il biglietto di transito. E poi l’anomalia che le porte di transito telepass spesso vengano penalizzate per numero esiguo di porte e da una geometria delle barriere di transito spesso inadeguata. Per me resta un mistero che chi viaggia non abbia voglia di rendersi la vita facile, ma l’Italia resta un paese immobile, in ritardo su qualsiasi innovazione che renda la vita facile ai fruitori di servizi. Forse é il caso di mettere mano a provvedimenti adeguati.

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