Con una visione miope, che rivela ancora una volta la scarsa conoscenza del nostro territorio da parte dell’Amministrazione, in un vasto piano di “Zone 30” da istituire in tutta Genova, a Cornigliano viene individuata per la sua applicazione la sola via Dei Sessanta. Soluzione minimale per il quartiere e per una strada che già per le sue caratteristiche di strada chiusa con elevata presenza di auto in sosta non consente transiti veloci.
Ben diversa e più condivisibile era la soluzione proposta anni fa dall’allora assessora A.M. Dagnino che in una assemblea al Centro Civico suggeriva come possibili zone di intervento il centro storico del quartiere a monte e a valle della via Cornigliano coprendo così le aree scolastiche, ludico sportive e commerciali delle vie Cervetto, Tonale e Bertolotti e loro traverse. Fu allora auspicabile, in queste ultime vie, l’installazione di alcuni dossi artificiali dissuasori della velocità.
Nel triste ricordo dell’incidente mortale del 2023 (vedi foto di copertina), che forse si sarebbe potuto evitare con la presenza della segnaletica verticale sul passaggio pedonale, vediamo quanto si è fatto per la sicurezza di pedoni e automobilisti in questi ultimi anni a seguito della riqualificazione. La foto sotto è un mero esempio di come dovrebbe essere segnalato un attraversamento pedonale.

Bene è stato porre il limite dei 30kmh su via Cornigliano e proibirne l’accesso agli autoveicoli con peso a pieno carico superiore alle 7,5t anche se ogni giorno è possibile rilevare numerose impunite violazioni.
Il problema più rilevante a nostro giudizio è oggi l’assoluta incuria della segnaletica orizzontale compresa la linea di mezzeria su via Cornigliano che dovrebbe subire un generale “ripasso”. Passaggi pedonali quasi invisibili specie in ore notturne anche a seguito della totale assenza di una loro segnalazione verticale; idem per pista ciclabile all’interno della quale sarebbe opportuno inserire una indicazione del senso di marcia in quanto spesso percorsa in senso contrario.
Quella della rotonda di Via Dufour è una nota vergogna istituzionale della quale abbiamo già ampiamente parlato e della quale pare non freghi a nessuno; almeno fino a quando in un malaugurato incidente non si configurino le palesi responsabilità dell’ente proprietario della strada (Comune di Genova), a causa della scarsa visibilità o omissione di una segnaletica conforme che il Comune ha il dovere di installare, ripristinare e rendere ben visibile in tempi brevi.
UN CONSIGLIO A TUTTI. Segnalate la pericolosità dei luoghi attraverso i canali istituzionali preposti (vedi link in calce) e, perché no, anche attraverso i social chiedendone ampia condivisione anche se quest’ultimo modo, pur non essendo sufficiente da solo, può contribuire a dimostrare che il pericolo fosse noto o comunque conosciuto dai più e dall’ente proprietario della strada, il quale avrebbe dovuto intervenire tempestivamente. L’omissione di un atto da parte dell’Amministrazione è un grave reato penale.
Se vedemmu
