Caduto l’ultimo diaframma che conteneva la incredibile COCCIUTA stupidità sindacale nel volere un gruppo unico, caldo+freddo. Ora é imperativo lo spezzatino, recuperare semilavorati sul mercato, far ripartire Cornigliano, Novi e Racconigi in ambiti nuovi, il mercato é dalla loro parte. Restano gli impianti del freddo in larga misura da sostituire o da fare manutenzione pesante, ed é qui, e solo qui che si gioca la madre di tutte le battaglie della siderurgia italiana del futuro.
Quando lo dicevo in questi ultimi anni, con pedante convinzione, venivo preso con sufficienza, talvolta con commiserazione, mi si é scatenato contro con protervia chi con attacchi insensati pensava di vivere con la verità in tasca, con investitura quasi divina. Tutto questo rottamato avevo ragione io, avevano torto loro e lo sanno bene, anche se tenteranno di riciclarsi nell’oblio con nuove diaboliche formule per restare a galla come il sughero. E lo dico con non poca soddisfazione. Ed ora é bene che il CaravanPetrol improbabile, il branco di male assortite iene ridens, quel branco avido che vuole sbranare le spoglie dell’ILVA, si sciolga, ognuno a prendersi la porzione di ciliegine, panna e crema, farcita con pesanti iniezioni di denaro pubblico a fondo perso, according to the best Italian traditions. Sono solo 4 i papabili registi di un futuro possibile: Marcegaglia, Arvedi, Metalinvest e Danieli, il resto é cinemascope, esibizione muscolare, ma gratta gratta sotto non c’é assolutamente nulla, il vuoto siderale.
Nella siderurgia non funziona così, con le ammucchiate, come del resto non funziona in nessuna impresa, tantomeno in settori ad alta intensità di capitali da investire. La pretesa di una politica incompetente e squalificata di coinvolgere FS, Leonardo & C, é gettare fumo negli occhi, propaganda, un inutile sussulto, tragedia italiana già vissuta malamente con Alitalia, da non ripetere, smettendola di esibire una italianità da baraccone al mondo. Ed ora al lavoro per salvare lavoro ed il futuro dello strategico metalmeccanico italiano, senza scorciatoie fatte di fantasia macabra e insensatezze.
