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Domanda: “Può Cornigliano tornare ad essere Circoscrizione o meglio Municipio a se?

Fatta la necessaria premessa che chi risponde per filosofia di vita e propria cultura è più propenso ad unire che a dividere cerchiamo di dare una risposta a chi l’ha chiesto al cornigiotto; ma prima un po’ di storia

Dopo la costituzione della grande Genova nel 1926, come altri comuni limitrofi, Cornigliano ligure ne entra obbligatoriamente a farne parte come DELEGAZIONE; una delle 12 delegazioni successivamente diventate 25 nel 1968 per poi ridursi a 9 nel 1997 cambiando nome diventando “CIRCOSCRIZIONI”. Nel 1978 nasceva il primo “Regolamento per il decentramento amministrativo”, tutt’ora in voga con le successive modifiche (vedi in calce), e le circoscrizioni diventano MUNICIPI nell’attuale numero di 9 diventando effettivamente operativi alle elezioni amministrative del  2007.

La sede del Consiglio Circoscrizionale  di Cornigliano (aula consiliare, uffici di segreteria e presidenza) era presso villa Serra (Giardini Melis) dove nello stesso edificio erano ogni giorno aperti al pubblico tutti i servizi di anagrafe, stato civile e cimiteriali, un posto di Polizia Municipale e l’Officina Comunale (l’attuale Area Tecnica).  All’ultimo piano risiedevano alcune famiglie di dipendenti comunali che garantivano un presidio quotidiano.

OGGI. In un periodo politico dove si parla di riforma del decentramento “per rimettere in circolo energie locali, competenze, e responsabilità” oltre che alla “triplice cura” (cit. Salis) a “territorio, persone e comunità” come se fosse una novità quando l’esistente Regolamento del 1978 già invitava alla “massima attenzione alle istanze che pervengano dalla società civile individuando eventuali ulteriori fattispecie di partecipazione nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari” il dilemma è quello se trascorso quasi mezzo secolo dobbiamo attendere ancora l’audizione o cercare di organizzarsi diversamente.

I confini geografici,  storici e culturali sono ben definiti e Cornigliano, al contrario di Sestri Ponente, non è considerata zona residenziale e poi potremmo mettere dei “dazi” municipali. Scherzi a parte la Costituzione italiana e il Regolamento parrebbero non proibirlo e in ogni caso sarebbe interessante conoscere attraverso un sondaggio come la pensano i corniglianesi.

Francamente non saprei che valore giuridico possa avere tale consultazione ma sarebbe probabilmente l’unica volta che verrebbe chiesto ai corniglianesi un parere su di una importante questione che riguarda loro.

Se vedemmu

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