ILVA IN CAMERA MORTUARIA A SPARTIRSI UN PEZZO DELLA STORIA D’ITALIA.
Toni da padrone delle ferriere, alcuni non cambiano mai. Piuttosto che “metterci la loro faccia” dovrebbero dimostrare di “metterci le palanche” e quale e quanto obolo chiederebbero alla Stato (nostre tasche). Poi capiremo se la faccia è un viso pulito o una faccia come il sedere. I precedenti nelle privatizzazioni delle PP.SS. non sono certo esaltanti, e innanzitutto bisogna capire se la credibilità dei singoli, fuori discussione, si tramuta in credibilità collettiva, proprietà transitiva “non datur”.
Spicca in positivo tra la cordata il nome pregiato di TENARIS (Gruppo Techint, quella che ha rilevato e gestito in modo impeccabile il tubificio Dalmine ex-Finsider) un soggetto industriale multinazionale di primordine. Credo comunque che anche noi, gente che riveste la maschera di “Pantalone” quando si tratta di questue ed oboli, dovremmo fare qualche domanda. La plancia di comando andrà vagliata al microscopio, i “barlafuss” ed i “croupiers” fuori. Aspettiamo ad esaltarci, per ora il silenzio dei “pezzi da 90” della cordata è troppo assordante.