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Associazioni e Comitati alla ricerca di quell’unità perduta

Cornigliano ha una realtà associativa unica e vitale che non ha eguali in città ma se le associazioni corniglianesi non arrivano a capire che occorre mettersi in gioco come persone e come gruppi rappresentativi di una comunità, condividendo un obiettivo dandoci una rappresentanza e ambire ad acquisire una rappresentatività formale e sostanziale anziché, come è abitudine, affidarsi ogni volta singolarmente al proprio referente politico, un vero e proprio Santo protettore che vede e provvede alla bisogna, vuol dire che a loro va bene così o che non hanno capito nulla della socialità e tutto invece della mala politica di cui ne diventano sostenitori.

Curarsi ognuno il proprio orticello è il peggior atteggiamento conservatore mentre la strada giusta, a nostro giudizio, è quella già espressa dal “Cornigiotto” in altri articoli ed è quella della costituzione di una Consulta permanente dell’ associazioni corniglianesi che abbia una forte rappresentatività, valenza e peso politico guardando alle reali necessità di un intero territorio e non solo ad appetiti di singoli soggetti.

Ma da dove partire? Innanzitutto la ricerca di un luogo d’incontro, suggeriamo il Centro Civico di villa Spinola, e di un simbolo che non sia l’inflazionato Castello Raggio ma che rappresenti le nostre azioni al giorno d’oggi, o meglio come il modo in cui decidiamo di agire possa avere degli effetti su chi ci circonda e comanda e magari influenzarne (positivamente) il comportamento, ispirandoli ad agire di conseguenza.

Le azioni svolte devono avere come obiettivo il Bene Comune e il fare rete e non l’interesse individuale in un contesto di riferimento che deve essere quello di Cornigliano, Coronata, Campi e Erzelli.

E’ triste ammetterlo ma a Cornigliano, dopo la chiusura di ritrovi storici come la SOMS di Via De Cavero, del“Circolo pescatori, della Bocciofila corniglianese, del Circolo campi, dei Combattenti di Coronata e in ultimo dell’ARCI Rizzolio, sodalizi che guardavano all’intero territorio, lo sviluppo dell’associazionismo corniglianese, salvo poche eccezioni, oggi non sembra favorire la diffusione della cultura e della pratica del lavoro collaborativo: la frammentazione delle associazioni, il numero crescente di piccole associazioni e comitati, quest’ultimi che ostentano la soluzione a tutti i nostri mali, e la specializzazione della mission e delle attività sono fenomeni che non facilitano certo l’individuazione di spazi e occasioni di collaborazione. Una politica più interessata a dividere e frammentare si trova in questo andazzo a proprio agio e ci sguazza.

Quella politica spesso impegnata a favorire news entry  sostenute dalle poche risorse disponibili perché di fatto è molto più facile e conveniente rafforzare le relazioni e la collaborazione con pochi soggetti che si conoscono e di cui politicamente ci si può fidare volutamente sottovalutando o ignorando la qualità dell’offerta socio/culturale di altri in cambio del consenso elettorale.

Facile comprendere che quello che è andato in crisi sono il legame sociale e la sussidiarietà che ha trascinato nella sua crisi la solidarietà ed il principio etico della reciprocità che sta alla base delle relazioni sociali e che caratterizza invece l’essere comunità: la coesione, la fiducia, il senso di responsabilità reciproco fra le persone che compongono quella comunità.  L’ottica in cui muoversi deve allora diventare quella della di una Consulta che non toglie o limita la propria autonomia progettuale dei singoli ma anzi crea ulteriore occasioni per tutti in un contesto di parità, cioè senza che questa diversità diventi elemento di conflitto, ma viceversa di unità, di ricchezza e soprattutto di potere contrattuale.

Il risultato? Un unico, forte e rappresentativo interlocutore per proporre in modo costruttivo e collaborativo soluzioni e progetti sociali a chi ci amministra e chiedere quanto ragionevolmente e dignitosamente ci spetta di diritto.

Se vedemmu

1 Comment

1 Comment

  1. El Morisco

    03/06/2025 at 12:12 PM

    Ottima proposta

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