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Aeroporto di Genova. Ma quando regole stabili e rispettate? By E. N. Vigo

Le regole in Italia sono carta igienica, come si può pensare che società estere siano invogliate ad investire in Italia quando i “bari” vanno per la maggiore e la fanno sempre franca? Genova, l’ultima enclave sovietica sopravvissuta alla caduta del Muro di Berlino, è riuscita a permeare il centrodestra dei metodi da “piano quinquennale”.

Secondo me Aeroporti di Roma dei Benetton (che Genova ricorderà per l’eternità legati alle mancate manutenzioni del Ponte Morandi) che oltre ad avere mastodontici interessi a Fiumicino e non solo, si sono liberati della quota azionaria del “Colombo” per quattro cocomeri ed un peperone, e la CCIAA furbescamente ne ha approfittato, bloccando l’ingresso di MSC, narcotizzando i processi che dovrebbero portare prima o poi alla agognata privatizzazione. E i Benetton se ne staranno zitti dopo che la rivalutazione del valore delle quote truccata da una proroga di 10 anni ne sta per aumentare considerevolmente il valore?

Secondo me c’è grassa materia per un contenzioso. Ma possibile che l’Italia non riesca a maturare come ci si aspetterebbe per diventare un paese europeo e civile con regole stabili e coralmente rispettate?

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