Il Giardino lineare, insieme alle aree di Bombrini uniche aree sottratte alla siderurgia destinate al quartiere, nasce nelle intenzioni di restituire spazi vivibili tra Via S. D’Acri e piazza Savio in quanto viene meno da parte di RFI la costruzione su quel tracciato del terzo binario.
I lavori iniziati nel 2018 sono terminati l’anno successivo ed ecco che la fascia di rispetto di circa 8 metri per 400 diventa il giardino lineare con le funzioni di: abbattimento acustico del rumore proveniente dalla nuova strada di scorrimento a mare, raccordo con la futura fermata della stazione ferroviaria di Cornigliano, raccordo con le aree prospicienti Villa Durazzo Bombrini Cornigliano – Genova e percorrenza pedonale e aggiunta di spazi verdi
Leggiamo sul sito di SPC che “Una zona che avrebbe rischiato di restare sottoutilizzata e degradata, grazie a questo progetto, arricchirà i confini del quartiere con la vegetazione di differenti zone geografiche del mondo, inserendo i colori e i profumi della macchia mediterranea, fiori del nuovo mondo e piante da giardini esotici.”
L’idea pareva buona ma quanto il giardino è veramente utile all’ambiente, al quartiere ed alla sua socialità? Trascorso il periodo contrattuale per cui l’impresa costruttrice doveva prendersi cura della vegetazione il giardino è stato abbandonato a se stesso e all’estemporanea buona volontà di alcuni volontari residenti. Impuniti balordi ed incivili frequentatori diurni e notturni ci hanno messo su casa per i loro raid e bisogni canini nonostante il luogo sia sorvegliato, almeno sulla carta, pare da ben 19 telecamere. I “profumi” che si sentono un po’ ovunque non sono quelli della “vegetazione di differenti zone geografiche del mondo” ma quelli di urine e feci autoctone mentre la vegetazione di pregio è sommersa da erbacce incolte. Per la sua manutenzione non esiste un contratto di servizio con Aster ed ogni intervento viene svolto straordinariamente da Aster o da Amiu ma solo dopo reiterate segnalazioni dei residenti.
L’idea era buona, dicevamo, ma si poteva fare diversamente? Noi pensiamo di SI destinando l’area in questione, insieme a quella sotto il viadotto G. Rossa a posteggio per i residenti e pedonalizzando, rendendole attrezzate verdi e fruibili, le due piazze Metastasio e Battelli, quest’ultima vero gioiello e centro storico marinaro del quartiere dove già esiste una proposta di recupero dei ragazzi della scuola Volta. Nel giardino diventato parcheggio si potevano inserire piante di altro fusto che avrebbero fornito quell’ombra e quella mitigazione acustica che adesso non c’é. L’accesso al parcheggio da parte dei residenti sarebbe stato garantito con l’apertura di alcuni volti.
Ma oramai resta solo un’idea.
Se vedemmu
Nella foto di copertina i lavori di costruzione del giardino lineare