Rispondo volentieri, nell’ordine ai quesiti del Dott. Matteo Angeli (direttore Primocanale, ndr), che meritano attenzione.
Perché arrivare tardi a ridosso dell’appuntamento col Tribunale?
Lo sappiamo bene la banca INTESA SANPAOLO ha dovuto riunire gli organi competenti per deliberare riguardo al taglio del 50% dei crediti vantati da AMT, Ferrovie situazione analoga causa cambio dei vertici. Perché una crisi conosciuta da tempo deve trovare una soluzione proprio nelle ultime ore?
A parte quanto rappresentato al punto precedente, che basta e avanza, la situazione era particolarmente complessa, dato il balletto dei numeri e organi fondamentali (Collegio Sindacale, Revisori) che si sono “svegliati” solo ad elezioni amministrative perse, lanciando l’allarme. Cosa aspettavano? Di trovare e reiterare uno dei consueti accrocchi di sistemazione in silenzio, come fatto fino a quel momento da chi protempore era al governo della città? Il quesito non é peregrino, altre evidenze esposte qui di seguito intorbidiscono la questione e pongono inquietanti quesiti.
Dimissioni Maurizio Viganò:
Arrivate mentre FSU era chiamata a valutare il proprio coinvolgimento finanziario nel risanamento di Amt (prestazione garanzia per 35 milioni.). Amministratore Unico, con presidente del Collegio Sindacale Dott.ssa Gavuglio. Lei Dott.Angeli al suo posto cosa avrebbe fatto? Probabilmente questa soluzione é stata sottovalutata dai decisori.
L’impatto avrà un impegno FSU da 35 milioni sui conti e verifiche preventive:
E’ chiaro che la mancanza di un “board” a condividere le scelte di FSU abbia avuto un peso specifico rilevante, (ed il resto sopra-detto mancia), ma é abbastanza intuitivo ipotizzare che l’impegno eventualmente assunto non creerà alcun scompenso patrimoniale, rappresenta il passaggio obbligato per capitalizzare AMT per consentire l’omologa del tribunale e togliere ogni alibi al Presidente Dott.Bucci per l’erogazione dei 40 milioni promessi (salvo che non venga in mente di parlare ancora di bilancio 2024 per gettare altra sabbia negli ingranaggi.
Perché una vicenda di questa gravità, è arrivata a giocarsi proprio nell’ultimo giorno di protezione concesso dal Tribunale?
La domanda a questo punto non può che essere retorica, la situazione di dissesto, in parte patrimoniale, ma soprattutto finanziaria, che mai nessuno ha osato mettere in piazza prima delle elezioni nella convinzione per qualcuno di vincerle nuovamente, é di una gravità tale, e la risposte le daranno Magistratura Contabile e Ordinaria credo oramai abbastanza presto, le indagini in corso della GdF prima o poi consentiranno di profurre elementi da sottoporre in giudizio.
Caro Dott. Angeli sembra una congiura, tutta l’architettura della distribuzione delle poltrone fatta dalla precedente amministrazione comunale é qualcosa che merita attenzione da parte del giornalismo di inchiesta. Attacchi politici (e non) scomposti in questi mesi contro la figura del Sindaco e la sua Giunta oramai sono noia quotidiana, in una situazione di scontro politico dove siamo già molto oltre al “volo degli stracci” é il vero danno alla Comunità Genovese, ben oltre le tristi vicende AMT. Complimenti per il suo impegno professionale, ma non stia a preoccuparsi troppo, poi magari finisce tutto nel nulla, tutti insieme un buon “Negroni” ghiacciato con olivette e patatine al Baretto di Corso Italia e poi abbuffata di tarallucci vino, e vedrà che presto saranno tutti contenti.
Ma ad una condizione, che le Ferrovie entrino sia nella compagine societaria che nella gestione aziendale, gomma e ferro a Genova per orografia e tanto altro sono complementari ed indissolubili, a nulla valgono le finte lacrimevoli battaglie di retroguardia contro la privatizzazione (per altro con la più blasonata azienda pubblica) più volte esibite dal Centrodestra, sono schermaglie provinciali sconvenienti di bassa politica.
