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Quando eravamo scemi ma proteggevamo il nostro patrimonio storico.

La cartolina di copertina, risalente probabilmente a fine 800 o primi novecento in quanto non è ancora presente al centro della piazza il monumento ai caduti della grande guerra, ritrae villa Serra (sec. XVIII) protetta da una imponente cancellata in ferro battuto demolita per farne cannoni durante l’ultima guerra. “Ferro e oro alla Patria”. Con il ferro si uccidevano le persone mentre l’oro finiva nelle tasche dei gerarchi fascisti. Ma questa è un’altra storia.

Nella foto sotto villa Serra oggi con la sua nuova discutibile recinzione, costruita nel 2012 durante il restyling dei prospetti delle logge e del tetto, che ne delimita i confini del parco tra quella che è la parte interna, che dovrebbe manutenere Aster, e quella più esterna non cintata lasciata invece alle cure di Amiu. Ma è solo della recinzione che vogliamo parlare altrimenti diventa storia lunga.

Come la soprintendenza abbia autorizzato tale obbrobrio resta un mistero e a dirlo era anche Italia Nostra. Di pessimo gusto e conseguente risultato estetico; addirittura verniciata di grigio chiaro perché ben prendesse le distanze dalla cancellata originale in ferro battuto, pensiamo non sia stato possibile immaginare qualcosa di più minimale ed economico della soluzione attuata. Insomma è stata messa in opera una recinzione più adatta ad un condominio ultra popolare che a un bene storico monumentale.

Ma come porre oggi rimedio all’estetica e nello stesso tempo proteggere la villa dai quotidiani assalti di balordi impuniti? Semplice: occorre cintare la villa come un tempo nei suoi confini originari ricostruendo ex novo la recinzione di pregio a sud su via Cornigliano e, utilizzando i materiali delle attuali recinzioni demolite, proteggere adeguatamente i giardini ad est su via Baffigo e a ovest si via Cervetto. L’accesso a villa Canepa in orario serale potrà avvenire attraverso un cancelletto pedonale. Si, lo sappiamo, che i giardini non saranno così fruibili in orario serale ma potranno ritornare ad esserlo in occasione di eventi e quando il grado di civiltà raggiunto dalle persone sarà tale da consentirlo.

Se vedemmu

Vedi anche: Quel giorno che criticammo la cancellata di Villa Serra e qualcuno si arrabbiò

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