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Un popolo smemorato è un popolo di sudditi

Diceva il saggio che se non abbiamo conoscenza e memoria dei nostri diritti è facile che essi vengano ignorati e calpestati da qualcuno in qualunque momento

Se poi ci affidiamo solo a prodotti di informazione di basso livello opportunamente manipolati, non stiamo ad elencarveli tutti perché sono veramente molti, contribuiamo a mantenere alta e diffusa questa ignoranza e ciò permette a chi ha in quel momento in mano le redini del potere e i cordoni della borsa e che può così approfittare della nostra smemoratezza, di governare con disinvoltura isolando la protesta per condurci nella direzione a lui opportuna.

Tale comportamento è favorito molto dalla nostra assenza di memoria per cui ci dimentichiamo di chi ad esempio era per il NO al ponte sullo stretto e adesso è per il SI; di chi era per il NO al TAV e adesso è per il SI; di chi ci avrebbe tolto le accise sui carburanti e invece… e di chi era per i TIR di Spinelli a Bombrini e il TAR e il Consiglio di Stato gli hanno fatto cambiare idea; etc…

Più siamo smemorati e più facile sarà sempre per qualcuno cambiare continuamente le carte in tavola per essere usati dal sistema per i propri scopi perché un popolo smemorato sviluppa una inevitabile forma di sudditanza verso chi in quel momento ritiene sia l’unico capace di risolvere i suoi problemi.

Perciò “BUONA MEMORIA A TUTTI”.

Se vedemmu

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