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Ma cosa serve veramente a Cornigliano? Di S. De Biase

Ripetiamo insieme: il Municipio si occupa del proprio territorio e delle persone che ci vivono.

Questo vuol dire, in prima battuta, che il territorio e le persone bisogna conoscerli, bisogna ascoltarli, bisogna capirli. Perché è chiaro come il sole, o almeno dovrebbe esserlo, che quello che serve a Cornigliano o a Sestri, non è quello che serve ad Albaro o a Castelletto.

Il nostro Municipio si sviluppa dalla costa alle colline e, quindi, già solo per questa ragione, ha una sua peculiarità: ci sono posti più complicati da raggiungere e da cui è più difficile raggiungere i servizi sul territorio. Per capirci, se da Via Paradiso devi andare al Punto Asl di Sestri, devi prendere un paio di bus e metterci un bel po’ di tempo.

Il nostro Municipio, come tutta la città, ha un’età media abbastanza elevata e, quindi, oltre a pensare al campetto da calcetto per i bambini, devi anche ragionare su cosa serve ad un settantenne o ad un ottantenne.

Ma cosa serve?

Sicuramente, serve la manutenzione dei marciapiedi e degli attraversamenti stradali, perché un anziano magari non si rende conto di un’insidia e perché le conseguenze che paga in caso di un inciampo sono potenzialmente più gravi che quelle che pagherebbe un ragazzino. Ma qui siamo all’A, B, C. Andiamo oltre.

Agli anziani, più che a tutti, servono:

– servizi sanitari di prossimità (che siano realmente di prossimità): un punto prelievi pubblico nel quartiere, facilmente raggiungibile o l’attivazione di un sistema diffuso di erogazione dei servizi sanitari: non diciamo che si tratta di una cosa infattibile, perché anche senza pensare ad un punto fisso (che sarebbe comunque l’obiettivo a tendere), si può pensare ad un sistema mobile (per capirci, come quello organizzato dall’AVIS per la raccolta sangue). Così come si può pensare di coinvolgere le farmacie (che già svolgono servizi CUP) in questa iniziativa;

– punti multiservizi del Comune dislocati nei quartieri, dove si possano andare a chiedere le informazioni su tutti i servi che il Comune eroga, anche attraverso le società ex municipalizzate (AMIU, AMT, ASEF e così via);

– centri di aggregazione pubblici che favoriscano l’incontro, la socializzazione e la sportivizzazione degli anziani: può sembrare una sciocchezza, forse, ma favorire la psicomotricità degli anziani è un punto di partenza per la prevenzione e la tutela della salute. Ad oggi, questi servizi su Cornigliano sono resi da associazioni come AUSER e Caffè Alzheimer, che non si può che ringraziare;

– isole d’ombra e spazi verdi diffusi, per garantire il refrigerio in diversi punti di sosta, quando i nostri anziani devono andare a fare la spese o a svolgere le proprie attività;

Sono piccole iniziative, ma a costo contenuto che, volendo, potrebbero anche essere affidate ad associazioni ed enti del terzo settore come parziale contropartita per l’affidamento di spazi pubblici.

Sono quelle piccole cose che, però, potrebbero migliorare, non di poco, la qualità della vita delle persone.

E voi, cosa vorreste nel vostro Municipio? Sbizzarritevi (con criterio).

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