La nostra Cornigliano può tornare a splendere anche in un’ottica green se sarà capace di tenere lontano un infelice ritorno ad un passato da dimenticare.
Con grande fatica e lentezza, nel bene e nel male, stiamo vivendo una piccola rivoluzione. Ciò che un tempo era luogo di disagio ambientale e sociale e povertà educativa, oggi rappresenta un’opportunità unica per coloro che desiderano sfuggire alla frenesia della città e vivere una vita più rilassata e sicuramente più conveniente.
L’aumento dei prezzi delle case nelle zone centrali ha spinto molte persone a riconsiderare Cornigliano come residenza di una comunità multietnica solida mentre una discutibile riqualificazione sta comunque trasformando il quartiere in un luogo più accogliente e innovativo.
Penso ad Erzelli e, a regime, alle sue qualificate presenze; penso alla zona commerciale e artigianale di Campi, entrambi i luoghi in assoluto più frequentati della città; penso all’ospedale agli Erzelli che prima o poi si farà ed a, passatemi il brutto termine, un turismo ospedaliero al quale bisognerà dare risposte.
Una diversa attenzione e maggiori poteri ai Municipi sono gli strumenti che consentiranno il rilancio delle periferie urbane attraverso progetti mirati e condivisi con i cittadini volti a migliorare le condizioni delle aree periferiche delle grandi città, riducendo situazioni di degrado e deprivazione e per creare quell’accoglienza che sta alla base di una rigenerazione culturale e commerciale.
Ecco che con un approccio lungimirante una Cornigliano già ricca di eccellenze può diventare il cuore pulsante della città nella città, offrendo ampi spazi e una vita meno frenetica rispetto al caos cittadino attraverso un percorso che vada oltre la sola riqualificazione urbanistica.
Immaginare il nostro quartiere non solo come un quartiere dove risiedere ma come un autentico modello di vita non è fantascienza e noi dobbiamo essere i primi a volerlo lavorando per quella periferia fabbrica di idee che, come diceva Renzo Piano, è “la città del futuro”.
Se vedemmu
Pedemonte Gian
29/05/2025 at 7:03 AM
Perfetto grazie