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Un commento a “freddo” sul Convegno della FIOM- CGIL ovvero: non basta essere esperti per essere credibili e affidabili.

Con una disarmante arroganza e senza la possibilità di alcun contraddittorio viene presentata agli astanti, molti dei quali cittadini corniglianesi, da chi li costruisce e vende e da compiacenti e entusiasti sindacalisti, l’ipotesi della messa in opera di un forno elettrico limitandosi a dire che possiamo stare tranquilli in quanto inquinerebbe molto meno di come eravamo “abituati”. Nessun cenno viene fatto all’inquinamento ambientale e ad eventuali rischi che produrrebbe la produzione dell’energia necessaria a farlo funzionare se non proveniente da fonti rinnovabili come assai probabile. Altro fattore inquinante di cui nessuno ha parlato è tutta la logistica che ruoterebbe intorno al ciclo integrale e all’abbattimento degli inquinanti immessi in atmosfera con improbabili manutenzioni.

Sono di questi tempi le lamentele di diversi cittadini che denunciano miasmi acidi provenienti dai camini della stagnatura elettrolitica della lavorazione a freddo figuriamoci se a questa aggiungiamo lavorazioni a caldo.

Ma veniamo all’incontro. Le intenzioni della FIOM-CGIL appaiono subito chiare dagli interventi che si susseguono a suo palese sostegno in un succedersi di menzogne e mezze verità per convincere tutti che il forno elettrico è l’unica soluzione possibile e che i lavoratori sono disposti anche a scioperare e manifestare contro chi si oppone ad esso con pesanti conseguenze.

“Bisogna affidarsi alla scienza” tuonano sindacalisti e la stessa Sindaca presente. Se è vero che bisogna affidarsi alla scienza non bisogna allora  rifiutarsi di discutere dei propri valori e rifiutare un contraddittorio perché altrimenti si da l’impressione che quei valori abbiano qualche problema e che quindi debbano essere, tutti o in parte, nascosti; oppure, peggio ancora, che non ci sia nessun valore in cui credono.

Un esempio: Chi non crede al cambiamento climatico non lo fa perché contesta l’evidenza, ma perché quella tesi è  in conflitto con i propri interessi.

Comunque vada all’arroganza, ai ricatti occupazionali  e ai tentativi di raggiro i corniglianesi risponderanno con unità d’intenti, competenze e leggi a tutela della loro salute e di quella di quei lavoratori ignari o consapevoli del fatto che è in atto un nuovo attacco anche alla loro salute.

Se vedemmu

2 Comments

2 Comments

  1. El Morisco

    21/07/2025 at 12:00 PM

    No pasaran!

  2. Roberto

    21/07/2025 at 5:25 PM

    E dell’inquinamento elettromagnetico qualcuno ne ha parlato ? Delle emissioni di DIOSSINA inevitabili quando si fondono rottami ferrosi qualcuno ne ha parlato ?

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