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Comunicato su assemblea Cornigliano. Di A. Agostini

Siamo d’accordo con quello emerso dall’incontro cittadino al Centro civico di Cornigliano, le contrarietà e i perché alle contrarietà a queste nuove servitù, e molto concordi coi percorsi partecipanti citati anche da presidente del municipio che dovranno riguardare il tema paventato dell’impianto di acciaierie a forno elettrico.
Il vero tema emergerà nel prossimo Piano Regolatore e Piano del Verde in costituzione nell’amministrazione Salis. È lì che leggeremo cosa si fa e cosa non si vuol fare. Se per Cornigliano si farà verde o speculazione edilizia.
Questo sarà il passaggio obbligato su cui l’amministrazione si giocherà la propria credulità.

Bellissimo, aggiungiamo, che la sala dove avvenga il confronto della comunità di Cornigliano, sia ora a nome Leila Maiocco, una delle protagoniste di questo laboratorio politico che fece chiudere il ciclo a caldo di Cornigliano, qualcosa che speravamo conquistato e superato.

Questa laboratorio produsse la cosa più importante, l’accordo di programma che è LEGGE.

Ora, il Presidente di Regione vuole rimettere mano all’accordo.
Vogliamo ricordare a tutti i firmatari, anche alla FIOM, che l’accordo di programma di Cornigliano è eccellenza che vogliono fin come modello a Taranto.
L’accordo di programma non si può toccare, basta solo un firmatario contrario perché sia inviolabile.
Accordo di programma che disinnescò conflitti sociali la nostra botte di ferro per cui lottiamo.

DONNE SOGGETTO PLURALE CORNIGLIANO
CIRCOLO NUOVA ECOLOGIA GENOVA

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