Circa 300 persone hanno letteralmente preso d’assalto il Centro Civico Leila Maiocco in Villa Spinola Narisano in un salone che al massimo può accoglierne poco più di un centinaio. Molti di queste si sono fermate nello scalone, nell’atrio e nel viale mentre molte altre sono dovute a malincuore tornare a casa.
Erano decenni che non si vedeva a Cornigliano una assemblea pubblica così partecipata.

Salta subito agli occhi una insolita compostezza che fa onore ai corniglianesi presenti ma che cela una evidente rabbia interiore pronta ad esplodere al momento giusto. Una abile conduzione dell’incontro da parte delle Donne organizzatrici e fondatrici del movimento ha fatto in modo che l’assemblea si svolgesse con ordine.
Quello che viene fuori dopo svariati interventi è un NO univoco e perentorio di un’intera comunità al possibile ritorno ad un passato di sofferenze e di lutti che credevamo dimenticato. Il messaggio è chiaro e inequivocabile: I corniglianesi non vogliono il forno elettrico e chiedono il rispetto degli accordi sanciti.
Una politica bipartisan, nazionale e locale, divisa e poco chiara su questa importante questione certo non ci aiuta perciò si prevede un autunno “caldo” per la città.
Una cosa è certa: “Difendere il lavoro è essenziale, ma non a scapito della salute”. Punto.
Se vedemmu
Lidia Ostiante
24/07/2025 at 4:03 PM
Il cuore dei cornigiotti esce compatto, quando serve, come allora (1999-2001-2005)anche oggi, compatti rifiutiamo il degrado e la morte! Il lavoro è importante, ma sicuramente si potrà trovare alternative al forno elettrico!!!! Teniamo duro!!!!!