I politici coraggiosi, e non opportunisticamente attendisti, hanno la capacità di esternare le proprie opinioni sulla questione del ritorno del ciclo integrale a Cornigliano e di confrontarsi con il territorio consapevoli che potrebbero essere diverse, accollandosi il rischio di ricevere critiche e perdere consensi.
Il fatto è che di politici coraggiosi non ce ne sono. L’esasperata voglia di consenso a tutti i costi fa perdere loro la capacità di affrontare l’impopolarità per il bene pubblico o per amore della giustizia e della verità.
Ricordate le parole dell’allora “coraggioso” sindaco Bucci in una affollata assemblea al centro Civico di Cornigliano: <Non farò nulla che i corniglianesi non vogliono>. Poi lo fece e la presidente di Società per Cornigliano si dimise. Per un giorno c’eravamo illusi di essere finalmente nelle mani di persona coraggiosa pronta a mettersi contro tutti per il nostro benessere salvo poi accorgersi che era il solito teatrino al quale eravamo già abituati organizzato ad arte per sostenere scelte discutibili come oggi quella del forno elettrico.
Il coraggio è altra cosa. Il coraggio è il confronto con altri soggetti portatori di idee e di istanze diverse, il coraggio è la volontà di voler fare chiarezza e rendere così giustizia a un quartiere di 15mila persone che per oltre mezzo secolo tutto ha dato alla città e alla nazione intera al quale si prospettano oggi altre pesanti servitù mentre ancora attende per il pregresso un risarcimento che non sarà mai congruo. Tutto il resto è opportunismo e vigliaccheria.
Se vedemmu
El Morisco
31/07/2025 at 8:21 AM
Dobbiamo credere solo nelle nostre forze