Scrivo come presidente del “Comitato Cornigliano per la città” ma, soprattutto come cittadino;
Questa storia del ritorno della produzione di acciaio a caldo seppur elettrico sul nostro territorio è paragonabile ad un film horror, solo che un film di questo genere è solitamente di fantasia mentre invece quello che tenta di mettere in pratica lo Stato è purtroppo pura realtà che definisco orribile e abominevole…
La salute è un bene che non si può mettere alla pari con il lavoro perché è vero che si lavora per vivere ma non si deve perdere la vita per il lavoro ! Invece è quello che purtroppo è successo nel ponente specialmente a Cornigliano e quartieri limitrofi, inutile riparlare di accordo di programma, di sentenza del TAR dove si decise che non ci sarebbe mai più stata produzione siderurgica a caldo, già la banda stagnata con le sue procedure di lavorazione con acidi e procedimenti vari non fa certo uscire dai loro camini acqua di Lourdes ma continua ad alimentare l’inquinamento già presente in modo massivo nella nostra delegazione, considerato ed appurato che viviamo un un paese democratico e non sorretto da un regime dittatoriale non si possono smembrare a piacimento del governo accordi sottoscritti e firmati in precedenza. I corniglianesi, sampierdarenesi, sestresi, praini, palmaresi e tutti i residenti dei quartieri limitrofi non meritano altre servitù ma soprattutto non meritano che ancora una volta siano le nostre vite a rimetterci. Questo non lo permetteremo più !
Giampiero Morstabilini un corniglianese.