Mentre Erzelli avanza Cornigliano non può stare alla finestra ma deve essere protagonista e promotore di un futuro rispettoso della ambiente ben diverso da quello con il quale ci hanno obbligato a convivere per ben oltre mezzo secolo e al quale possiamo imprimere un nuovo corso ospitando nelle aree ex ILVA aziende pulite in grado di dare lavoro pulito e dignitoso a decine di miglia di persone e ai tanti giovani costretti oggi ad emigrare. A detta dello stesso presidente Bucci molte sono le aziende dell’high tech e legate alle attività portuali eco compatibili disposte a trasferirsi in quel sito ambito e ad assumere personale per svolgere attività a basso impatto ambientale non minimamente comparabili con quelle di un paventato ritorno al ciclo integrale a caldo con forno elettrico.
Lo sta già facendo Genova High Tech (GHT) agli Erzelli che si è data l’obiettivo di migliorare le attuali tecnologie in Italia avvalendosi di giovani cervelli in collaborazione con l’Università di Genova per fare leva sulla incentivazione della ricerca e dell’innovazione tecnologica attraverso la creazione in corso d’opera di un Parco Scientifico e Tecnologico particolarmente innovativo che sarà tra i primi i Europa.
Ma i nostri amministratori si sono fatti un’idea di dove si trova Cornigliano? Ebbene qualcuno di noi lo ha fatto tracciando alcune righe su di una cartina che uniscano l’IIT di Morego con le aziende HiTech degli Erzelli; un’altra linea che unisca i Leonardo Labs della Fiumara con l’ABB del distretto di inizio Sestri e provate ad indovinare quale quartiere di Genova si ritrova al centro di tutto questo? Avete idea della quantità di posti di lavoro pulito che portano queste realtà tra diretto e indotto? E di quanto poco spazio occupano?
Tutta Cornigliano può diventare tutto questo anche mantenendo una parte delle attuali lavorazioni siderurgiche a freddo. E questo senza compromettere la salute di alcuno. Senza considerare l’area commerciale e artigianale di Campi il luogo più frequentato della Regione. Pensate che tra maestranze e visitatori le presenze sono il doppio di quelle che ogni anno accedono al Porto Antico il luogo più frequentato della città. Parliamo di quasi 15 milioni di persone. Cornigliano può rimanere pulita e diventare punto di riferimento di tutto questo; un luogo dove sarà possibile non solo lavorare e studiare ma anche stabilirsi e viverci. Basti pensare alle qualificate giovani presenze fuori sede (studenti e docenti) che avranno bisogno di mangiare, dormire, farsi un aperitivo o perché no mangiarsi un gelato in una via Cornigliano finalmente riqualificata a dovere.
Poi verrà l’ospedale del ponente e consentiteci il brutto termine, un turismo ospedaliero a cui dovremo dare risposte. Ma questa è un’altra storia. Insomma non riavremo il nostro mare ma neanche i miasmi di una nuova acciaieria e ci saranno le condizioni perché Cornigliano torni ad essere un luogo moderno e accogliente come era un tempo.
Altro che forno elettrico!
Se vedemmu