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Ma il Galliera è un ospedale pubblico? By A. Longhi

Marco Bucci si è da sempre auto considerato un decisionista. Come sindaco si è autocelebrato come l’uomo del ponte Morandi anche se tutti sanno che era stato nominato commissario, ma che il ponte è stato ricostruito in fretta grazie al decreto del governo di allora, che non era certo il governo Meloni, che ha permesso a Bucci di scegliere le migliori imprese senza fare nessuna gara, ma soprattutto Bucci si è avvalso delle competenze dell’architetto Roberto Tedeschi che è un tecnico di qualità, che io conosco bene perché era il direttore del servizio patrimonio quando io ero assessore. Per le altre questioni, il decisionista Bucci si è avvalso della facoltà di decidere a caso sperando di fare la cosa giusta: si veda lo scandalo delle piste ciclabili fatte in maniera approssimativa e che nessuno usa.

Per un attimo stavo per ricredermi sul giudizio negativo che avevo su Bucci: quando ho letto il titolo dei giornali cittadini che annunciavano che con una legge regionale Bucci aveva fatto diventare il Galliera un ospedale pubblico, ho pensato ingenuamente che anche al Galliera finalmente si sarebbero potuti fare gli aborti e che il Galliera si potesse equiparare al San Martino o al Villa Scassi. Ho scoperto invece, che l’unica cosa pubblica sarebbe stata il finanziamento della Regione al Galliera, il resto rimaneva come prima. L’arcivescovo metropolitano di Genova continuava a presiedere il consiglio di amministrazione del Galliera che continuava ad esistere e di fatto decideva chi doveva essere il direttore generale dell’ospedale. Il suolo e gli immobili continuavano ad essere di proprietà del Galliera. Il decisionista presidente della regione Bucci ancora una volta ha deciso il nulla. Persino il governo Meloni ha bocciato la legge regionale ligure, ma Bucci non si dà ancora per vinto e andrà a parlare con i ministri competenti.

Che Marco Bucci sia fatto così non è una sorpresa, ma la vera sorpresa è che anche il centro sinistra abbia votato questa legge assurda. Perché non si abbandona l’insensata idea di un nuovo Galliera, cavalcata da tutti da almeno vent’anni e non si realizza invece il Nuovo ospedale del Ponente agli Erzelli? È da luglio 2006 che tutti promettono, ma non fanno: se non si vuole urtare la suscettibilità di qualcuno, il Nuovo ospedale del Ponente potrebbe persino chiamarsi il nuovo Galliera. Prima di buttare altri soldi per i faraonici progetti che Cda del Galliera e Regione hanno sperperato, perché non si realizza il Nuovo ospedale del Ponente, che potrebbe essere finanziato dall’INAIL?

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