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Per l’assessore Giampedrone non serve monitorare l’aria a Cornigliano a Quarto invece si.

Il 16 settembre 2025, durante il Consiglio Regionale, il Consigliere Gianni Pastorino ha presentato una mozione chiedendo il ripristino delle centraline a Cornigliano e studi seri sullo stato dell’ambiente e della salute. L’Assessore all’Ambiente Giampedrone ha risposto che non vi è obbligo di installare centraline se non in presenza di nuovi impianti sottoposti a valutazione di impatto ambientale.

Una posizione inaccettabile. La Costituzione tutela l’ambiente (art. 9) e la salute (art. 32) come diritti fondamentali. La normativa nazionale (D.Lgs. 155/2010) e la direttiva europea 2008/50/CE sulla qualità dell’aria, insieme all’art. 191 del TFUE, sanciscono il principio di precauzione: misure preventive devono essere adottate anche in presenza di rischi potenziali per la salute.

A Cornigliano i rischi, come costantemente segnalato dal Comitato No Forno Elettrico Genova, sono reali: qui ci sono numerose attività inquinanti come il più grande impianto di trattamento fanghi d’Italia, il laminatoio a freddo, il porto, l’aeroporto e un costante traffico pesante. I dati epidemiologici mostrano un tasso di mortalità più alto rispetto al resto di Genova. La centralina precedente, situata in via Calasanzio, è stata dismessa e non sostituita. Nel contempo, a Quarto esiste una centralina pur in assenza di fattori inquinanti significativi, evidenziando disparità ingiustificate nella tutela della popolazione.

Anche il Segretario Generale dell’ONU António Guterres ha ribadito che i governi hanno il dovere di monitorare e ridurre l’inquinamento, perché milioni di persone muoiono ogni anno a causa dell’aria che respirano.

Il Comitato No Forno Elettrico Genova chiede inoltre ai municipi del Ponente di dare un segnale chiaro e unitario: la salute e l’ambiente del Ponente non possono essere trascurati. La centralina a Cornigliano non è un favore: è un diritto. “Unitevi tutti in questa lotta per il futuro dei nostri bambini e per garantire un monitoraggio serio, continuo e pubblico della qualità dell’aria”.

Comitato No Forno Elettrico Genova

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