Mio padre ha lavorato per oltre 25 anni presso l’altoforno Italsider e martellava continuamente mio fratello ed il sottoscritto sull’importanza di studiare, di conseguire dei titoli di studio perché sognava per noi un futuro diverso, alternativo ai turni massacranti ed al polverino che bruciava i polmoni. Alcuni ricordano con animo nostalgico e quasi struggente quegli anni, io no. Nella vita si fanno delle scelte ed esiste anche il tempo dei bilanci. A questo ripensavo la scorsa settimana, salutando un vecchio amico che aveva “appena smontato” dal turno di notte. Io e suo fratello, uno dei migliori studenti della facoltà di economia e commercio, non abbiano tenuto in ostaggio la città bloccando le cure per i malati di cancro ed i pasti dei bimbi dell’asilo, come accaduto alla Villa Dufour. E’ la SOCIETA’ DELLE DELEGHE: gli individui non fanno il minimo, questo sì, sindacale, chiedendo poi aiuto alla generalità per risolvere quello che potrebbero e dovrebbero fare da soli. Orwell ha spiegato che le parole sono cruciali ed oggi bollerebbe la lotta per i SALARI e gli STIPENDI, veicolata dal MSM (Gestione strategie di mercato, ndr), come la lotta per la continuazione dei SUSSIDI che la siderurgia elargisce agli operai. La fiscalità generale ha un delta negativo fra questi sussidi (qualcuno ha cifre ufficiali su quanti siano? A volte 1.200 altre 1.000, oppure 900) e le assunzioni che la Fincantieri esegue su personale poco qualificato e soprattutto senza diritti e tessere sindacali? Come noi tutti, gli operai nulla possono sui megatrend mondiali ma potrebbero e dovranno farlo, sulla elezione di ALCUNI dei loro rappresentanti. Cosa hanno proposto questi, in 20 anni di oblio? Via governo avrebbero potuto sottoporre alla Fincantieri la proposta di assunzione per gli operai ex Ilva, a parità di tutele. Non ho mai sentito di scioperi ed interviste contro lo sfruttamento delle “masse lavoratrici” (che vengono dall’est asiatico) da parte della cantieristica, perchè? Perchè avrebbero perso il loro potere e la loro ragione di essere, alcuni delegati sindacali. La direzione “OSTINATA e CONTRARIA”, striscione esposto prima della manifestazione “no forno”, ha portato la nave sugli scogli con tutto il suo equipaggio. Hanno persino accettato il bacio della morte del Presidente della Regione, mentre all’orizzonte si intravedono le supermegacontainer pronte a sbarcare i loro mattoncini (teu) colorati. Di fronte a scelte lungimiranti con prospettive per i propri iscritti ed il glamour di chiedere la sospensione dei consigli Comunale Regionale e magari dell’Assemblea dell’ONU, vuoi mettere? Sono umanamente vicino a chi rischia, ma auspico che questi padri di famiglia spieghino ai loro figli che oltre alla classe operaia in estinzione esiste anche quella dei digital nomads che girano il mondo e si godono la vita.
In “Die Hard” John McClane vince ma, nella realtà, Bruce Willis oggi è un malato terminale.