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Sulle aree di Bombrini occorre tenere alta la guardia e diffidare di “contentini”.

Ogni tanto è bene ricordare alla politica che uno sviluppo urbano sostenibile delle aree di Bombrini, che abbia una ricaduta di carattere sociale ed economica sul territorio di Cornigliano, non può assolutamente prescindere dalla partecipazione dei corniglianesi allo studio dell’inserimento su quel sedime di qualunque attività che deve essere compatibile con l’ambiente e andare incontro alle reali necessità del territorio.

Conquistate e difese con unghie e denti da beceri attacchi di chi voleva costruire in quel luogo un autoparco per i TIR di un empatico imprenditore locale (più “prendi” che “tore”) grazie ad una Amministrazione compiacente costretta poi a fare un passo indietro a seguito di un ricorso al TAR di alcuni cittadini poi confermato dal Consiglio di Stato, quelle aree sottratte alla siderurgia, sono molto di più che un luogo dove costruirci sopra qualche cosa; quelle aree sono l’unica vera ricompensa riconosciuta ai corniglianesi per oltre 70 anni di sofferenze.

Quelle aree rappresentano per i corniglianesi la loro salvezza e sono un’opportunità ineludibile ai fini dello sviluppo urbano, sociale, commerciale e turistico del nostro quartiere anche in previsione delle trasformazioni in atto ad Erzelli.

Non facciamo lo stesso errore commesso nell’assegnazione dell’ex mercato rionale ad un unico soggetto privato ma guardiamo veramente agli interessi di un’intera Comunità con piani e progetti per il futuro dell’intero territorio

Teniamo alta la guardia e diffidiamo dell’offerta di “contentini” come l’area giochi per bimbi che Bucci & Spinelli volevano “regalarci” a Bombrini di fianco ai TIR. Guardiamo al Sole; quel Sole per decenni occultato ai nostri occhi dai fumi della cokeria che stava in quel luogo.

Se vedemmu

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