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IL prof. Enrico Musso non confermato alla presidenza dell’Aeroporto SpA. Genova perde serietà, competenza e risultati. By E. N. Vigo

La non conferma del Prof. Musso uomo di equilibrio, sobrietà, cultura e di competenza indiscussa, al timone dell’aeroporto, e le ragioni “tecniche” che immagino ci stiano dietro. Tempi bui, a Genova notte fonda, mi aspetto un sussulto di sdegno da parte della parte sana di Genova, è una tragedia visto il livello di chi non lo ha confermato inviando un messaggio. Nemmeno nel Burundi si comportano così. Me lo sentivo nei giorni scorsi quando argomentai sull’aeroporto di Genova, e quando lo faccio ho sempre un brivido che mi scende dietro la schiena, e mi dicevo tra me e me “vuoi vedere che non lo lasceranno lavorare?”

Evidentemente è acclarato che io abbia poca immaginazione, Ma è successo di peggio, defenestrato con un messaggio via whatsapp, metodo usano neppure per scacciare i cani in Burundi. Non bastano competenza, risultati, sobrietà, la sciatteria e cafonaggine di moda a Genova colpiscono anche illustri professionisti, rei di far bene. A Genova è impossibile meravigliarsi, il peggio è in agguato inesorabile, inossidabili plutocrazie burocratiche cittadine, figlie di oscure conventicole degne de “Il nome della rosa” di Umberto Eco («Videmus nunc per speculum et in aenigmate») spadroneggiano indisturbate e riverite.

Genova perde una occasione per lei fondamentale, i grigi personaggi, di cui il Museo delle Cere di Madame Tussaud di Londra ha già pronto il calco, continuano a mantenere quel clima umidiccio e afoso di insopportabile “macaja”, che tanto paralizza ogni iniziativa, tipico clima di una certa Genova. Una volta tanto che avevano azzeccato (forse per sbaglio) una nomina eccellente, con persona a modo e finalmente competente, casualmente prestigioso docente universitario proprio in materia di Trasporti, in fretta e furia la liquidano con un “benservito” degno dello stile di un malandrino caporale di braccianti nel Tavoliere delle Puglie arruolati per la raccolta dei pomodori.

Chiediamoci come mai a Genova succedano fatti di questa gravità, e capiremo uno dei perché dello stato involutivo in cui l’economia versa da almeno 50 anni. In certi ambienti dorati forse è l’ora di cambiare musica e musicanti, lo scricchiolio sinistro che accompagna la defenestrazione del Prof. Enrico Musso è insopportabile ed è bene che la parte sana di Genova faccia sentire il suo profondo sdegno. Pe quel che possa valere la mia voce, rivolgo a lui un “grazie” per aver messo co professionalità i suoi mattoni per il futuro di Genova, ed ora gli attuali azionisti della SPA dell’Aeroporto hanno meritato la laurea honoris causa di “azionisti sbagliati”, se mai ce ne fosse stato bisogno.

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