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“Anagrafe municipale associazioni” e “Gruppo di lavoro” gli aderenti sono tutti in regola? Chi controlla?

Dal 1° gennaio 2026 le ONLUS non esistono più come qualifica giuridica e fiscale in Italia, ma molte hanno continuato la loro attività trasformandosi in Enti del Terzo Settore (ETS).

Le ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale), introdotte nel 1997, hanno cessato ufficialmente di esistere dal 1° gennaio 2026 con l’entrata in vigore delle norme del Codice del Terzo Settore. L’Anagrafe delle ONLUS è stata soppressa e le agevolazioni fiscali specifiche per le ONLUS sono state abrogate, sostituite da un regime riservato agli ETS di natura non commerciale
Le organizzazioni che prima erano ONLUS hanno avuto tre opzioni principali:

  1. Trasformarsi in un Ente del Terzo Settore (ETS), scegliendo la tipologia più coerente con la propria missione, come associazione di volontariato, associazione di promozione sociale o impresa sociale, e iscriversi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) entro il 31 marzo 2026
  2. Continuare come ente non lucrativo, rinunciando però alla qualifica ONLUS e ai benefici fiscali, con obbligo di devolvere il patrimonio incrementale a favore di un ETS 
  3. Scioglimento dell’ente, con devoluzione dell’intero patrimonio a un ETS .
    Il passaggio al RUNTS non è solo burocratico: implica una nuova identità giuridica, modifiche statutarie e un diverso regime fiscale, con la possibilità di continuare alcune attività come non commerciali purché svolte senza finalità lucrative
    In sintesi, le ONLUS come categoria giuridica non esistono più, ma molte delle organizzazioni che prima erano ONLUS continuano a operare nel Terzo Settore sotto nuove forme, mantenendo la loro missione sociale e, se iscritte al RUNTS, beneficiando di agevolazioni fiscali simili a quelle precedenti.

In ogni caso il passaggio non è automatico e TUTTI gli Statuti vanno adeguati alla nuova normativa. Tuttavia ci sono ancora casi di Statuti di una sola paginetta.

In conclusione. E’ auspicabile che il Municipio verifichi che tutti gli aderenti all’Anagrafe municipale delle associazioni, dove appaiono anche ONLUS, e al Gruppo di Lavoro, abbiano acquisito la nuova identità giuridica effettuando le necessarie modifiche statutarie perché se così non fosse, oltre al perseguibile mancato rispetto delle nuove normative di legge sul Terzo Settore, sarebbe estremamente scorretto godere delle stesse agevolazioni amministrative come l’accesso a contributi e di diritto di espressione all’interno del GDL di quei sodalizi che con grande fatica e oneri si adeguano alle leggi.

Se vedemmu

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