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AMT, prosegue l’accanimento terapeutico. By E. N. Vigo

L’omologa del piano di abbattimento consente ai fornitori penalizzati di portare a perdite nell’esercizio corrente 2026 tutta in blocco la metà della quota di abbattimento del credito, dando alle aziende che hanno a bilancio forti utili almeno il conforto dell’abbattimento immediato dell’ imponibile fiscale. Magra consolazione per fornitori che hanno dato fiducia ad una azienda pubblica consentendole di espletare il servizio pubblico. Secondo me così la vicenda si conclude malissimo, sempre che non si arrivi al fallimento e alla analisi delle possibili revocatorie, se ce ne fosse la necessità, con tanto di responsabilità di chi ha gestito l’azienda costruendo un debito anomalo.

Con un abbattimento del debito AMT del 50% è immorale per una azienda, sia essa pubblica o privata, continuare con gli stessi azionisti, strutturalmente inadeguati. Senza una contestuale notizia di bando per la privatizzazione qualsiasi azione risulterebbe deplorevole salvataggio. Continuare l’accanimento terapeutico in questi casi è immorale. E intanto la gestione in quasi un anno ha fatto poco e quasi solo sulla carta. L’Azionista Comune invece non ha neppure disegnato le strisce gialle riservate di cui al PNRR, relazionandosi col Governo camminando sulle uova.

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