Di seguito ricordiamo le criticità che impedivano la completa fruizione del parco urbano da parte della cittadinanza.
“Percorrendo il viale interno al parco urbano dal settore basale verso monte e analogamente presso le scarpate adiacenti l’alveo della Valletta del Rio San Pietro era riscontrabile una generale situazione di abbandono ed incuria, con numerosi dissesti di tipo idrogeologico riconducibili a situazioni di erosione spondale e di fondo alveo, nicchie di distacco e frane in scarpata, collassi e perdita di funzionalità delle opere di protezione spondale, fitta vegetazione infestante, crollo e lesioni di opere di sostegno e crolli di alcuni tratti della viabilità interna utilizzata sia dal pubblico sia dagli addetti alla manutenzione ordinaria del Parco (Aster, ndr). Inoltre le due passerelle in legname che attraversano il corso d’acqua mostravano rilevanti problematiche strutturali, con particolare riferimento a quella posta più a monte che è stata irrimediabilmente danneggiata da un incendio. Il ponte in pietrame e malta, intermedio alle due passerelle, era altresì gravato da problematiche statiche che non consentono di garantire adeguate condizioni di transitabilità”
Nell’anno 2022, dopo oltre venti anni di totale incuria amministrativa, fu così deciso di intervenire attraverso un “ACCORDO TRA IL COMUNE DI GENOVA E LA SOCIETA’ PER CORNIGLIANO S.P.A. AI FINI DELLA REALIZZAZIONE DI UN INTERVENTO DI MESSA IN SICUREZZA IDRAULICA IN VALLETTA RIO SAN PIETRO IN GENOVA CORNIGLIANO” convenendo che il ruolo di committente fosse di Società per Cornigliano ed il ruolo di stazione appaltante del Comune di Genova. In calce copia integrale del suddetto accordo dal quale abbiamo estrapolato virgolettandoli alcuni passaggi.
In particolare, l’intervento prevede il “Riassetto idrogeologico ed opere di ingegneria idraulico forestale per la riqualificazione ambientale presso il bacino del Rio San Pietro. Tali attività si concretizzano come interventi di ripristino dell’officiosità idraulica della sezione d’alveo, del consolidamento strutturale di alcuni tratti di viabilità interna collassati a seguito di dissesti idrogeologici, della manutenzione straordinaria e rifacimento delle passerelle in legname di attraversamento del corso d’acqua, di prevenzione dei fenomeni erosione e di regimazione delle acque di corrivazione mediante opere di ingegneria naturalistica finalizzati al consolidamento corticale dei terreni, adottando materiali reperibili in loco (pietrame e legno) e minimizzando l’inserimento di opere in cemento armato alle sole situazioni di ripristino strutturale delle infrastrutture esistenti.
Nell’ambito della progettazione è stata altresì sviluppata una proposta di servizi a corredo del Parco Urbano per l’inserimento di opere e strutture finalizzate alla ricettività pubblica che, qualora condivisa, potrà essere sviluppata con specifico computo metrico per la definizione dell’impegno economico necessario alla sua attuazione.”
L’ultimazione (tardiva) dei lavori e il ritorno alla pubblica fruibilità del parco è prevista per il corrente mese di settembre 2026.
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