In esclusiva per ilCornigiotto un’altra puntata dell’interlocuzione tra le RSU del polo tecnologico degli Erzelli e il Comune di Genova. Quello che non ha soldi, poi spende più di centomila euro in consulenti noti ai più solo per i loro post di insulti ai cittadini su Instagram. Quando si dice le priorità. A condurre il consolidamento di questa nuova realtà, in cui per 2mila lavoratori avrà senso spostarsi solo in macchina (il famoso risanamento dei conti AMT a botte di utenza costretta a disdire l’abbonamento, i geni…), un assessore di AVS, il partito che poi vieta le pubblicità delle crociere perché inquinano. Quando si dice le priorità, lo avevo già detto?
Ciao a tutti,
mercoledì 26 agosto le RSU delle aziende degli Erzelli, insieme ai Mobility manager, hanno incontrato il Comune di Genova, nelle persone dell’assessore alla Mobilità Emilio Robotti e del Direttore della Mobilità Urbana Alberto Cappato, e due ingegneri di AMT per ridiscutere il servizio di trasporto pubblico verso gli Erzelli.
Ci è stato comunicato che da metà settembre l’intenzione sarebbe quella di eliminare la linea 6 e ripristinare la linea 5, con frequenza ogni 12-15 minuti nelle fasce 7:00-9:40, 16:45-19:00 e con frequenza 35 minuti nella fascia oraria 12:00-14:30
Noi abbiamo ribadito con forza che la linea 6 è essenziale per i lavoratori e che, soprattutto nelle ore serali, incontra anche meno traffico.
Da parte di AMT e del Comune ci è stato risposto che AMT è in crisi, che va evitato il rischio fallimento, che Comune e Regione hanno già messo molte risorse e che non sarebbe possibile evitare tagli in tutta la città.
Noi non ci stiamo.
Da anni assistiamo allo smantellamento progressivo dei servizi pubblici, a partire dai trasporti, per continuare con scuole, ospedali e welfare, mentre ci viene ripetuto che non ci sono soldi. Ma i soldi ci sono, e vengono spesi in armi inviate per continuare una guerra assurda che non si è mai voluto evitare o concludere con la diplomazia, invece che per rispondere ai bisogni reali delle persone.
Non accettiamo che i soldi delle nostre tasse vengano spesi in armi mentre lo stato sociale viene progressivamente smantellato e mentre si continua a colpire chi lavora, chi studia e chi ogni giorno ha bisogno di servizi pubblici funzionanti.
Per questo continueremo a chiedere con forza al Comune di intervenire e di fare pressione a livello nazionale perché le risorse vengano reindirizzate verso i servizi locali. Se sarà necessario, valuteremo anche forme di mobilitazione.
Vi terremo informati sulle prossima iniziative.
Le RSU del polo Tecnologico di Erzelli (Ericcson, Esaote, Ebit, Liguria Digitale, IIT, Siemens)