Vanno avanti. Rapidi e privi di qualsiasi etica ambientale. Procedono con i Decreti e decidono sulla nostra qualità della vita e salute. Invocano il dio lavoro o la dea autonomia dimenticando lo scenario del riscaldamento globale, la storia di decenni di fumi e patologie che si trasmettono nel dna tra generazioni diverse. Dimenticano tutte le altre servitù come lafabbrica fanghi, che chiamano depuratore, la più grande d’Italia nello stesso sito.
La politica locale deve rispondere e prendere una posizione netta.
Noi cittadini dobbiamo agire, unirci, perché si tratta di Genova e non solo di Cornigliano.
NON SPIEGATECI IL FORNO. NON RACCONTATECI LA FAVOLA DEL GREEN.
NON UTILIZZATE IL LINGUAGGIO PER CREARE CONFUSIONE.
SAREMO SOLI, NOI CITTADINI, A DIFENDERE AMBIENTE E SALUTE?
CE NE RICORDEREMO!