Per aiutare a comprendere la situazione.
La foto è ripresa dalla finestra del salone del Centro Civico di Villa Spinola in viale Narisano.

La rugginosa costruzione che incombe sulle case di di Cornigliano Ligure, è la centrale termoelettrica dismessa e abbandonata nel 2005.
Contiene non meno di 300 tonnellate di amianto, censito e friabile.
Doveva essere bonificata integralmente con 2 anni di lavori e 30 milioni di costo.
Accordo mai mantenuto, e si può ben capire il perché: siamo solo Cornigliano Ligure, mica il Waterfront di Levante, che pretese.
Così, la più grande bomba ecologica da amianto di tutta la Liguria è da vent’anni davanti alle case, ovviamente di Cornigliano Ligure.
13.000 m² foderati di amianto che dal 2005 si sbriciola di giorno in giorno, con intere ali di mattoni crollate, camino compreso.
Prepariamoci però a grandi cambiamenti.
Governo, Regione e, pare, anche Provincia e Comune, hanno finalmente deciso che davanti alle case di Cornigliano Ligure, vista Centro Civico, la vecchia centrale deve sparire.
Certo, non è che sparisca per farci il Waterfront di Ponente e, a dire il vero, non è manco per noi e la nostra salute.
Semplicemente, al suo posto costruiranno il loro meraviglioso forno elettrico, e anche quello potremo ammirarlo dalla finestra del Centro Civico di viale Narisano.
Proprio quello appena intitolato a Leila Maiocco.
Ovunque sia oggi la signora Maiocco, si augurino questi esecrabili scellerati di ricevere almeno il suo perdono, perché quello dei Cornigiotti non lo avranno mai.