Le Associazioni e i Comitati corniglianesi non devono cadere nella trappola delle compensazioni ad personam come accaduto in passato con favori fatti a singoli soggetti per creare divisioni sociali e mitigare così un potenziale diffuso dissenso. La difesa dell’ambiente e della salute riguarda tutti noi 365 giorni l’anno.
Le misure di compensazione prospettate dalla deputata Ilaria Cavo, non strettamente collegate con l’opera, che verrebbero realizzate a Cornigliano a titolo di “compensazione” sociale, non miglioreranno il nostro stato di salute in quanto non riducono gli impatti attribuibili alle lavorazioni ma sostituirebbero una risorsa ambientale, che ci è stata depauperata, con una risorsa sociale considerata “equivalente” da chi ha palesi interessi personali e politici e li cela con false narrazioni. Cornigliano non è in vendita.
Se vedemmu
El Morisco
12/08/2025 at 6:35 AM
Cornigliano ha maturato nei confronti delle istituzioni crediti in verde, qualità della vita e lavoro, si tratta di cose dovute da-Stato, Regione e Comune che gli sono state negate in quanto tutte le risorse sono andate spese per waterfront ed altre operazioni di vetrina. Il resto delle periferie sono state abbandonate, con via cornigliano senza manutenzione, i giardini lineari usati come supermercato della droga, ridotti ad una selva oscura (presidente del Municipio ci faccia ‘na passeggiata). E la ciliegina sulla torta sarebbe proprio il forno elettrico. Periferia di terza categoria.