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La balla dell’acciaio green by R. Di Francesco

Ma davvero pensano che basti venire qui a raccontare tante belle favole e convincere il territorio ad accettare un progetto tanto scellerato quanto insalubre?

Ma davvero pensano che nel 2025, in un mondo sempre più interconnesso dove i dati e le informazioni corrono alla velocità della luce, la gente sia ingnara e/o pronta a bere le parole edulcorate e preconfezionate che verranno a pronunciare i tecnici del ministero?

Ma davvero pensano che i cittadini abbiano l’anello al naso?

Cornigliano ha già espresso la propria posizione con anni di dure battaglie e la storia, la giustizia, il territorio, hanno sancito che qui non ci si debba nemmeno permettere di parlare di lavorazioni a caldo e la parola forno elettrico è stata bandita oltre 24 anni fa’ dagli abitanti e dai giudici.

Chi oggi promuove questa follia, offende la memoria di migliaia di cittadini e delle loro famiglie che hanno sofferto di malattie incurabili a causa dell’inquinamento prodotto dall’acciaieria.

Offende i vivi che ancora oggi hanno negli occhi le immagini delle sofferenze di amici e parenti.

Offende le nuove generazioni che vivono nel ricordo di quanto raccontato dai nonni e genitori.

La politica qui a Genova sembra essere scollegata dalla realtà, la salute dei cittadini viene prima di ogni cosa, anche prima della ragion di stato, altrimenti dovete avere il coraggio di dire ai cittadini che volete sacrificare nuovamente un territorio che ha già dato tanto alla nazione sia in termini umani che ambientali dove la morfologia di un’intera costa è stata distrutta e cancellata per sempre, un territorio violentato che ancora oggi aspetta quella rigenerazione urbana a 360 gradi che gli spetta di diritto e mai completamente realizzata.

Ora abbiate l’onestà di non venirci a raccontare la balla dell’acciaio “green”, perché non esiste al mondo un impianto siderurgico con un impatto ambientale nullo e senza emissioni nocive.

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https://www.genova24.it/…/forno-elettrico-ex-ilva…
1 Comment

1 Comment

  1. Lidia Ostiante

    02/08/2025 at 11:37 AM

    Esattamente come hai espresso, la penso anch’io così, di morti c’è ne sono già stati abbastanza!!!!!!!

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